C’era l’atmosfera delle grandi occasioni nell’aula consiliare di Piazza del Popolo nel giorno della proclamazione ufficiale di Nello Pizza a sindaco di Avellino, insieme ai 32 consiglieri eletti il 24 d 25 maggio.
Davanti a una folla delle grandi occasioni – tra cittadini curiosi, sostenitori entusiasti, familiari e addetti ai lavori che hanno riempito ogni spazio disponibile – Nello Pizza ha prestato il solenne giuramento non nascondendo tanta emozione.
“Le cose sono impossibili finchè non si fanno”, ha detto con la fascia tricolore in petto, citando Nelos Mandela.
Un momento carico di solennità ma anche di profonda determinazione. Nessun volo pindarico, ma un richiamo fortissimo al pragmatismo. Il biglietto da visita della nuova amministrazione si riassume in quattro parole chiare: “Lavorare tanto, parlare poco”. “Dobbiamo cercare di essere quanto più fedeli a quello per cui ci siamo impegnati durante la campagna elettorale, ridando dignità e decoro a questa città”, ha dichiarato Pizza nel suo primo intervento ufficiale.
L’obiettivo prioritario è dunque restituire ad Avellino la centralità e la cura che merita, traducendo le promesse elettorali in fatti tangibili. In quest’ottica, il sindaco ha annunciato che la prima delibera della giunta (la cui presentazione ufficiale è prevista per domani mattina) avrà un forte valore simbolico e programmatico, un atto volto a chiarire fin da subito “l’elemento caratterizzante” dell’intera attività amministrativa.
Nel ridisegnare la geografia politica dell’aula, Pizza ha teso la mano all’opposizione, invocando una stagione di maturità politica e di rispetto istituzionale: “Mi aspetto un contributo dalle minoranze. L’aula consiliare è il luogo nel quale bisogna costruire il confronto. Devono esserci proposte e idee, mai conflitti e contrapposizioni sterili”.
Infine, un passaggio chiave è stato dedicato alla squadra di governo che lo affiancherà. Pizza ha rivendicato con orgoglio i criteri politici e meritocratici che hanno guidato la composizione dell’esecutivo, basati sul rispetto del mandato popolare.
“Avevamo detto che avremmo premiato il voto degli elettori”, ha spiegato il primo cittadino. “I consiglieri hanno costruito il consenso insieme a me ed era giusto restituire loro questo risultato”. Un lavoro di sintesi che, assicura il sindaco, è stato portato avanti alla luce del sole: “Abbiamo rispettato le quote di genere e le diverse sensibilità, operando in maniera trasparente e parlando con tutti”.
Da domani, con il varo ufficiale della giunta, la parola passerà definitivamente ai fatti.







































