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Passa il rendiconto di bilancio alla fine di una seduta di consiglio comunale movimentata e lo fa per un solo voto, quello del consigliere Gino De Stefano, l’ultimo nominato.
 
E non è un voto a caso ma si tratta di un’espressione che aveva già sollevato dubbi nella minoranza con tanto di segnalazione per la questione incompatibilità.
 
E alla fine l’amministrazione Moretti l’ha spuntata ancora per 9 a 8 e, forse, questo c’era da aspettarselo, così come c’era da aspettarsi il clima movimento tra attacchi dure dall’una e dall’altra parte.
 
La questione è tutta lì, nell’espressione di voto da parte di De Stefano che, per sua stessa ammissione nel corso del consiglio, ha parlato di un contenzioso con la Solofra Servizi spa, una partecipata al 100% del comune conciario.
 
Un’affermazione che apre uno scenario tutto da definire. 
 
Un consigliere comunale che si trova in conflitto di interessi, anche solo potenziale, ha l’obbligo inderogabile di astenersi dal partecipare alla discussione e alla votazione della delibera. Se si viola questo dovere, si può annullare l’atto amministrativo nel caso in cui il suo voto sia stato determinante per il raggiungimento della maggioranza.
 
E questo pare lo sia proprio. 

Vittoria per un solo voto, il bilancio passa ma le tensioni non diminuiscono

Insomma per l’amministrazione Moretti è una vittoria quella del bilancio, ma di Pirro, perchè tante cose possono accadere, compreso un eventuale ricorso al Tar per l’annullamento di una votazione fatta nell’assunzione delle responsabilità dello stesso De Stefano.
 
Un Consiglio pieno, ma senza figure come il vicesindaco e il presidente la cui nomina doveva avvenire nel giorno della surroga, una conclusione di indagini preliminari che dovrà per forza arrivare a quasi 4 mesi dalla notifica degli avvisi di garanzia.
 
Si dovrà capire cosa produrranno, se un nulla di fatto o dei rinvii a giudizio. Un lavoro che porterà anche a capire qual è l’orientamento della sezione specializzata in reati contro la Pubblica Amministrazione della procura della Repubblica di Avellino.
 
Sarà un’estate calda e non solo per la stagione in corso e per la questione climatica.