Lunedì 29 giugno, alle ore 10.30, i lavoratori della Menarini di Flumeri si ritroveranno davanti al Consiglio regionale della Campania, a Napoli, per un sit-in di protesta sulla vertenza che da tempo tiene in stato di agitazione uno dei siti produttivi più importanti del Mezzogiorno nel settore degli autobus.
A firmare la convocazione sono FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM, FISMIC e UGL Metalmeccanici. Cinque sigle, un fronte compatto. La loro posizione è sintetizzata in poche parole, scritte in rosso sul manifesto che sta circolando in queste ore: “La situazione della Menarini non è più accettabile”.
La storica vertenza Menarini ex Irisbus (oggi legata al polo unico dell’autobus) attraversa da mesi una fase di forte stallo e incertezza societaria. Nonostante le promesse di rilancio, i nodi legati ai volumi produttivi all’interno della fabbrica irpina e alle garanzie per la forza lavoro rimangono irrisolti. Sullo sfondo della locandina, non a caso, campeggia l’immagine di un autobus in fase di montaggio: il simbolo di una produzione che i lavoratori chiedono a gran voce che venga stabilizzata e salvaguardata.




















