Nel pomeriggio i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno fermato il compagno di Luciana Capozzoli, la donna di 56 anni trovata morta nella serata di ieri – 25 giugno – nella sua abitazione di via Di Florio, a Nocera Inferiore. Secondo quanto emerge dalle prime informazioni, sul corpo sarebbero stati individuati segni sospetti all’altezza del collo, elementi che già ieri avevano insospettito il medico intervenuto in casa dopo l’allarme lanciato proprio dal compagno della vittima. L’uomo è stato ascoltato per ore in caserma e, alla luce degli approfondimenti investigativi, è stato sottoposto a fermo. Alcuni vicini – le cui testimonianze sono ora al vaglio della Procura – avrebbero riferito di aver notato tracce di nastro adesivo sul collo della donna. Un dettaglio che gli inquirenti considerano rilevante e che si aggiunge ai primi riscontri medico‑legali.
Le indagini coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, guidata da Luigi Alberto Cannavale, proseguono senza sosta. Sarà comunque l’autopsia, già disposta, a chiarire le cause del decesso e a stabilire se i segni rilevati siano compatibili con un’azione violenta.Gli investigatori stanno acquisendo ulteriori testimonianze e ricostruendo le ultime ore di vita della donna, mentre l’abitazione resta sotto sequestro per gli accertamenti tecnici.




















