Si aprirà il prossimo 16 settembre 2026, davanti al Gup del Tribunale di Benevento, il procedimento penale che vede imputati un 43enne e una 47enne, accusati di atti persecutori aggravati ai danni di un uomo e di sua figlia.
La giudice per le indagini preliminari, Maria Amoruso, ha infatti fissato l’udienza preliminare per valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura sannita. Sul banco degli imputati ci sono Michelangelo S., 43 anni, di Benevento, difeso dall’avvocato Luca Russo, e Angela F., 47 anni, difesa dall’avvocato Angelo Sansone.
Secondo l’impianto accusatorio, i due avrebbero posto in essere, in concorso tra loro, una serie di condotte persecutorie nei confronti delle persone offese, un 47enne, e della figlia di 21 anni. In particolare, stando alla contestazione della Procura, gli indagati avrebbero reiterato nel tempo minacce di morte e di gravi lesioni, sia di persona che attraverso messaggi, anche via WhatsApp. Le intimidazioni avrebbero fatto riferimento persino a un precedente accoltellamento subito dal 47enne.
Le presunte condotte persecutorie non si sarebbero limitate ai messaggi. Secondo l’accusa, gli imputati si sarebbero più volte presentati sotto l’abitazione delle persone offese, continuando con appostamenti e minacce anche nei pressi dei luoghi abitualmente frequentati dalle vittime. Un comportamento che, per l’accusa, avrebbe inciso profondamente sulla vita quotidiana delle persone offese, al punto da impedire loro di uscire serenamente di casa e di svolgere le normali attività quotidiane, generando un grave e perdurante stato di ansia e paura, oltre a un fondato timore per la propria incolumità.
La Procura contesta inoltre l’aggravante della pregressa relazione affettiva, poiché una delle persone imputate sarebbe stata legata in passato sentimentalmente a una delle vittime, nonché l’aggravante dell’uso di strumenti informatici e telematici per la commissione del reato. I fatti contestati sarebbero iniziati nel maggio 2023 e, secondo gli inquirenti, si sarebbero protratti nel tempo con condotta continuata.
L’udienza preliminare del 16 settembre rappresenterà un passaggio cruciale per stabilire se i due imputati dovranno affrontare il processo.




















