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Le organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco di BeneventoCONAPO, UIL FP, CONFSAL, FP CGIL e USB – hanno lanciato un allarme gravissimo sulla tenuta del sistema di soccorso tecnico urgente in provincia.

In una nota ufficiale indirizzata al Comandante Ing. Capolongo e per conoscenza al Prefetto di Benevento Dott.ssa Raffaela Moscarella e al Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania Ing. Michele Mazzaro, denunciano episodi che mettono a repentaglio la sicurezza degli operatori e dei cittadini: “La sicurezza del personale e della popolazione non è negoziabile” né tantomeno sacrificabile sull’altare di logiche di mera contabilità.

Al centro della protesta, una serie di episodi che i sindacati definiscono “oggettivamente irresponsabili e non più tollerabili”: il diniego sistematico dei richiami di personale, che comporta la riduzione delle squadre operative al di sotto del numero minimo di sicurezza, e disposizioni che, in piena emergenza estiva, impongono alle squadre AIB di rientrare in sede entro le ore 20:00, anche a costo di differire interventi di soccorso.

L’episodio simbolo della denuncia è quanto accaduto nella giornata del 28 giugno 2026.

Durante il turno diurno, la Sede Centrale Vigili del Fuoco di Benevento si è trovata al di sotto del numero minimo di personale (11 unità) a causa di assenze improvvise.

Richiami negati, squadre ridotte all’osso, mezzi di supporto partiti con un solo operatore a bordo: una situazione definita dai sindacati inaccettabile e in palese contrasto con le normative vigenti.

Poco personale, Vigili del Fuoco allo stremo

Al culmine del turno di servizio è avvenuto l’episodio più simbolico.

Nel comune di Paduli, la squadra AIB dei Vigili del Fuoco di Benevento, impegnata su un incendio di colture di grano, è stata sostituita d’urgenza dalla squadra ordinaria – proveniente da un altro intervento – per evitare che la squadra AIB superasse le ore 20:00 e per non corrispondere qualche decina di euro di straordinari.

Nel frattempo, un intervento di soccorso che vedeva interessata una persona diversamente abile è stato posticipato con grave ritardo, nonostante la squadra ordinaria si fosse già liberata dal precedente intervento e fosse pronta a intervenire.

Una scelta che, secondo i sindacati, dimostra come “il risparmio economico venga anteposto alla sicurezza pubblica”.

Le sigle sindacali chiedono la rettifica immediata delle disposizioni che stanno causando tali problematiche e la cessazione della politica ostruzionistica relativa ai richiami di personale e hanno formalmente diffidato l’Amministrazione e annunciano che metteranno in campo ogni iniziativa utile di protesta e sensibilizzazione, anche presso i tavoli istituzionali competenti, affinché la vicenda venga portata con urgenza all’attenzione delle Autorità preposte.