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Il Partito Democratico di Benevento chiede le dimissioni dell’amministrazione comunale dopo la misura cautelare interdittiva notificata al segretario generale del Comune, Riccardo Feola. In una nota, la segreteria cittadina definisce “inaccettabile” la situazione che si è venuta a creare a Palazzo Mosti e invoca l’arrivo di un commissario.

“Questa mattina Palazzo Mosti si sveglia con il suono delle sirene delle forze dell’ordine: la situazione che si vive è ormai INACCETTABILE!”, si legge nel documento diffuso dal Pd.

Il partito evidenzia come “la notifica della misura cautelare interdittiva nei confronti del Segretario Generale, Riccardo Feola, rappresenta l’ennesimo capitolo di una cronaca giudiziaria che sta travolgendo il Comune di Benevento”. Secondo il Pd, il quadro sarebbe aggravato dal fatto che “sul Segretario Feola erano state fatte gravare dal sindaco Mastella anche le responsabilità e le deleghe dei dirigenti già precedentemente coinvolti nelle altre inchieste”.

La segreteria cittadina dem sostiene inoltre che “quanto sta accadendo è il tassello di un sistema politico ben preciso”, richiamando anche le recenti condanne di primo grado nell’inchiesta sugli appalti alla Provincia di Benevento e affermando che “esiste un filo conduttore evidente che unisce questi scandali”. Nel comunicato vengono citati, tra gli altri, l’ex presidente della Provincia Antonio Di Maria, l’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria e il segretario generale Riccardo Feola.

Pur ribadendo “il pieno rispetto del principio di garantismo e, quindi, della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva”, il Partito Democratico ritiene che “la gravità politica della situazione imponga un passo indietro immediato”.

Da qui la richiesta conclusiva: “Chiediamo con forza le dimissioni della giunta e dei consiglieri affinché la gestione venga affidata a un commissario, l’unico in grado di fare ordine e chiarezza in una situazione che calpesta la dignità di noi beneventani”.