Ancora un odore nauseabondo si avverte con forza nell’area di Contrada Capodimonte. La segnalazione ci è stata fatta da un gruppo di cittadini di questa zona della città che si trova non distante dalla zona di Ponte Valentino in linea d’aria.
Nell’area industriale infatti insiste un impianto di lavorazione di oli esausti che da tempo è nel mirino di molti contestatori che hanno individuato proprio in quella struttura la fonte degli effluvi maleodoranti.
Da tempo le forze politiche di opposizione alla giunta comunale di Benevento hanno segnalato il caso, e lo stesso Comune capoluogo ha più volte richiesto l’interessamento da parte dell’Arpac.
Un altro impianto di lavorazione rifiuti è stato oggetto degli ultimi tempi di vivaci polemiche per la stessa ragione: si tratta dell’impianto di lavorazione di biometano in territorio di Pietrelcina sulla strada statale 212.
Sulla vicenda, c’è stata una sollecitazione istituzionale formulata dallo stesso sindaco di Benevento Clemente Mastella.
Si è svolta anche una attività di verifica ispettiva da parte dell’Arpac che avrebbe accertato la difformità tra il progetto presentato ed l’effettiva struttura realizzata che non presenterebbe la copertura di una vasca di raccolta.
Nei giorni scorsi a Palazzo Mosti si decise per il blocco delle lavorazioni, ma evidentemente il provvedimento non è stato ancora né formalizzato, né tantomeno eseguito.
Continuano così le proteste da parte dei cittadini, stavolta segnalate persino a Capodimonte, che comunque si trova ad una buona distanza in linea d’aria, ma probabilmente si trova sottovento in questi giorni. Persistono quindi le criticità.




















