Un incontro per confrontarsi, ma non ancora per avvicinarsi. Il faccia a faccia tra l’amministrazione comunale di Avellino e il presidente dell’U.S. Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, conferma che il dossier Partenio-Lombardi è tutt’altro che vicino a una soluzione condivisa.
Sul tavolo resta il nodo principale: il futuro dello stadio e l’ipotesi di una sua cessione alla società biancoverde. Un’eventualità che, almeno allo stato attuale, continua a scontrarsi con una distanza significativa tra le aspettative del Comune e quelle del club.
Le dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici lasciano intendere la volontà dell’amministrazione di mantenere aperto il dialogo, nella convinzione che la proprietà dell’impianto da parte dell’Avellino possa rappresentare una prospettiva importante per il futuro. Ma a determinate condizioni, a partire dalla stima della Agenzia delle entrate, rispetto al valore dell’impianto.
Dall’altra parte, però, anche la posizione di D’Agostino non sembra essere cambiata. Il presidente biancoverde aveva già chiarito di non essere interessato ad acquistare il Partenio-Lombardi alle cifre emerse dalla valutazione dell’Agenzia delle Entrate, ritenute troppo elevate rispetto al valore strategico dell’operazione. Una linea che, anche dopo il confronto con Palazzo di Città, non sembra aver subito sostanziali aperture.
Il vertice, dunque, è servito soprattutto a ribadire le rispettive posizioni. Se da un lato il Comune continua a considerare la vendita una strada percorribile, dall’altro la società non appare intenzionata a modificare il proprio orientamento senza un cambio delle condizioni economiche.
In questo scenario, prende sempre più corpo l’ipotesi alternativa: quella di un intervento pubblico di riqualificazione dell’impianto, con l’amministrazione pronta a cercare risorse e canali di finanziamento qualora la trattativa per la cessione dovesse definitivamente arenarsi.
Per ora, però, il confronto resta aperto ma privo di svolte. Le parti continuano a parlarsi, ma la sensazione è che la distanza sia rimasta pressoché immutata. E con essa anche la soluzione di una vicenda destinata ad accompagnare ancora a lungo il futuro del Partenio-Lombardi.
unica novità sostanziale, come emerso dalla dichiarazioni della AMBROSONE, è la volontà di riaprire quanto prima la curva nord con un intervento tampone sulla viabilità della zona.




















