Rischia di arenarsi prima ancora di produrre i suoi effetti l’accordo di sponsorizzazione tra la Provincia di Avellino e l’US Avellino 1912 sancito lo scorso anno dall’allora presidente Rizieri Buonopane e il numero uno della squadra biancoverde Angelo Antonio D’Agostino.
Quella che sembrava una partnership consolidata per la prossima stagione agonistica si è trasformata in un intricato caso politico-giudiziariounendo rilievi tecnici, l’ombra del danno erariale e pesanti intrecci politici.
Dopo i primi dubbi sollevati da alcuni esponenti del Partito Democratico, la frattura tecnica si è tradotta in un atto formale. Un componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’ente ha espresso parere negativo sull’accordo.
Al centro della contestazione non c’è solo l’entità della cifra, ma le rigide prescrizioni imposte sul monitoraggio dell’esecuzione delle prestazion
i previste dal contratto con il club biancoverde. Ritenendo tali verifiche sostanzialmente inapplicabili o lacunose, il componente del Collegio ha chiesto formalmente la risoluzione unilaterale del contratto, ravvisando il rischio concreto di responsabilità diffuse e di danno erariale per le casse di Palazzo Caracciolo.
A rafforzare i dubbi tecnici è emerso un retroscena di non poco conto: l’ex presidente Buonopane, prima di lasciare l’incarico ha depositato un’articolata relazione in cui manifestava forti perplessità proprio sulla complessità e sulla reale fattibilità del monitoraggio delle prestazioni pubblicitarie richieste all’US Avellino.
La vicenda si trasforma così in una vera e propria bomba a orologeria per il neo-eletto Presidente della Provincia, Fausto Picone. Si tratta della prima, pesantissima grana amministrativa del suo mandato, resa ancora più scomoda da implicazioni politiche dirette.
Il presidente dell’US Avellino, Angelo D’Agostino, veste infatti anche i panni istituzionali di sindaco di Montefalcione esoprattutto Segreterio Provinciale di Forza Italia, è stato, nell’ultima tornata elettorale, uno dei principali “grandi elettori” e sostenitori della corsa alla presidenza di Picone.
Il nuovo inquilino di Palazzo Caracciolo si trova ora stretto in una morsa: da un lato la necessità di tutelare l’ente pubblico da un potenziale intervento della Corte dei Conti — assecondando i rilievi dei revisori — e dall’altro il rischio di incrinare l’asse politico con uno dei suoi principali alleati, danneggiando al contempo la programmazione economica della squadra di calcio locale.
Per l’US Avellino il rischio di una risoluzione unilaterale del contratto rappresenta un fulmine a ciel sereno. Perdere un milione di euro di introiti commerciali a ridosso dell’avvio della nuova stagion.
Il caso rappresenta la prima vera spina nel fianco per il neo-eletto Presidente della Provincia, Picone. Nelle prossime ore sono previsti vertici tecnici a Palazzo Caracciolo per esaminare i margini di manovra e verificare l’esistenza di soluzioni amministrative che possano salvare il finanziamento senza violare le normative vigenti.




















