La costituzione del NOS (Nucleo Operativo Sicurezza) all’interno della polizia municipale di Salerno continua a generare discussioni e perplessità, non solo tra i cittadini ma anche tra esperti del settore e tra gli stessi agenti.
La nascita di questa speciale costola della Municipale, composta da venti unità e voluta dal sindaco Vincenzo De Luca per garantire interventi più tempestivi e incisivi sul fronte della sicurezza urbana, ha aperto un dibattito acceso sui profili di legittimità e sulle reali competenze attribuite al nuovo reparto.
Il N.O.S., coordinato direttamente dal primo cittadino e gestito dal comandante del Corpo Rosario Battipaglia, svolge attività specifiche di prevenzione rispetto a fenomeni di microcriminalità e reati predatori, con una vigilanza continuativa e un controllo operativo flessibile soprattutto nelle fasce pomeridiane e serali.
Questa mattina gli agenti della polizia municipale si sono riuniti in assemblea insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil per affrontare le criticità emerse nelle ultime settimane, proprio dopo l’ufficializzazione del nuovo nucleo.
Confronto
L’incontro, molto partecipato e caratterizzato a tratti da toni accesi, ha messo in evidenza le preoccupazioni legate alla riorganizzazione delle mansioni, al rischio di creare divisioni interne e alla necessità di preservare un lavoro di squadra che non venga indebolito da nuove strutture operative.
Gli agenti hanno illustrato le loro esigenze e le richieste maturate sul campo, chiedendo maggiore chiarezza sulle modalità di impiego del personale e sulle ricadute organizzative che il N.O.S. potrebbe comportare.
I sindacati hanno ascoltato le posizioni dei lavoratori e si sono impegnati a elaborare una sintesi delle criticità, con l’obiettivo di redigere già nei prossimi giorni un documento unitario da sottoporre al sindaco e al comandante della Municipale.
Un passaggio ritenuto necessario per evitare che la creazione del nucleo speciale, pensato per rafforzare la sicurezza cittadina, finisca invece per alimentare tensioni interne e rallentare l’efficacia complessiva del servizio.





















