Tempo di lettura: 2 minuti

La riqualificazione della stazione di Borgo Ferrovia entra nel vivo. Il presidente della Provincia, Fausto Picone, e il sindaco di Avellino, Nello Pizza, hanno effettuato un sopralluogo nell’area interessata dal progetto “Turismo delle Radici”, un intervento da circa 13 milioni di euro che punta a trasformare uno degli ingressi storici della città e a rilanciare l’intero quadrante orientale del capoluogo.

Per il presidente della Provincia si tratta di un’opera destinata ad avere ricadute ben oltre i confini cittadini. “È una riconversione di una parte importante della città, con un finanziamento di circa 13 milioni di euro che cambierà il volto non solo di Avellino ma, mi auguro, dell’intera Irpinia. Il pacchetto complessivo consentirà di raggiungere l’Alta Velocità attraverso Afragola e speriamo che già a settembre possa partire il primo cantiere”, ha dichiarato Picone.

Accanto alla riqualificazione della stazione resta però aperto il nodo delle infrastrutture ferroviarie. Il sindaco Pizza ha ribadito la necessità di un’accelerazione sui lavori di elettrificazione della linea, chiedendo un sostegno concreto alla Regione Campania. “Continuiamo a interloquire con la Regione perché abbiamo bisogno di un aiuto importante. I lavori di elettrificazione sono in una fase di stallo, ma confidiamo che possano riprendere rapidamente. Il collegamento ferroviario non rappresenta un vantaggio soltanto per quest’area, ma per tutta la città, perché significa riportare Avellino al centro della rete ferroviaria”.

Il primo cittadino ha quindi allargato lo sguardo al futuro dell’ex Isochimica, destinata a diventare uno dei tasselli del processo di rigenerazione urbana. “Su questo nasceranno anche i progetti di recupero dell’ex Isochimica, ma prima dobbiamo recuperare la proprietà dell’area, che al momento non è ancora del Comune. Solo dopo potremo programmare gli interventi di riqualificazione”, ha spiegato Pizza.

La rinascita della stazione e il recupero dell’ex Isochimica vengono così immaginati come due interventi destinati a procedere di pari passo, con l’obiettivo di restituire una nuova funzione a una parte della città rimasta per anni ai margini e trasformarla in un punto strategico per mobilità, accoglienza e sviluppo del territorio. Se i tempi annunciati saranno rispettati, il mese di settembre potrebbe rappresentare il primo passaggio concreto verso l’avvio di uno degli interventi infrastrutturali più significativi degli ultimi anni per il capoluogo irpino.