Sarà l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca e il deputato del Partito Democratico Toni Ricciardi a guidare il confronto pubblico promosso dalla FIOM CGIL di Avellino, in programma mercoledì 23 luglio, alle ore 18.30, presso il Ristorante Megaron di Paternopoli.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un percorso itinerante con il quale la FIOM celebrerà i 125 anni dalla sua nascita, scegliendo di partire da una delle emergenze più rilevanti che interessano la provincia di Avellino: lo spopolamento delle aree interne e la necessità di costruire nuove prospettive di sviluppo attraverso lavoro, industria, agricoltura e cooperazione tra istituzioni.
Al dibattito, moderato dalla giornalista Elisa Forte, prenderanno parte, oltre all’assessora Serluca e al deputato Ricciardi, Stefano Kenjiy (ARCI Avellino), Angela Cresta, docente dell’Università degli Studi del Sannio, e Roberto Sullo di Give Back, coautore dell’Handbook “Yes We Are”, volume dal quale prenderà spunto la discussione. Interverrà inoltre Beniamino Iorio, sindaco di Paternopoli.
All’iniziativa saranno presenti lavoratrici, lavoratori e delegati delle aziende metalmeccaniche della provincia di Avellino, protagonisti di un confronto che intende mettere al centro il futuro del territorio e delle nuove generazioni.
«Con l’iniziativa del 23 luglio – dichiara Giuseppe Morsa, segretario generale della FIOM CGIL di Avellino – avviamo una serie di appuntamenti itineranti che accompagneranno le celebrazioni dei 125 anni della FIOM. Abbiamo scelto di partire da ciò che sta accadendo nel nostro territorio provinciale, segnato da un fenomeno drammatico come lo spopolamento. Negli ultimi nove anni la provincia di Avellino ha perso oltre 30.253 residenti, scendendo al di sotto della soglia dei 400 mila abitanti, con un’emorragia che riguarda soprattutto i giovani.
Il nostro ragionamento parte da questa drammaticità ma anche dalla consapevolezza che questa tendenza possa essere invertita. Servono politiche industriali più coraggiose, una forte collaborazione istituzionale e una visione condivisa di sviluppo. La provincia può ripartire valorizzando il proprio patrimonio produttivo, rappresentato da circa 8 mila aziende metalmeccaniche, creando sinergie con il comparto agricolo, con il sistema dei servizi e con il mondo della cooperazione. Solo mettendo in rete competenze, esperienze e progettualità sarà possibile costruire nuove opportunità di lavoro e trattenere i giovani nelle nostre comunità.»
L’incontro intende essere un momento di confronto aperto tra istituzioni, organizzazioni sociali, mondo produttivo e cittadinanza, nella convinzione che il rilancio delle aree interne richieda una responsabilità collettiva e una strategia condivisa.
Perché, come ricordava efficacemente Fiorentino Sullo, “Le infrastrutture collegano i luoghi, ma sono le idee condivise a costruire i territori”.



















