Si è tenuto oggi, in videoconferenza, l’incontro con gli assessori Saggese, Bonavitacola e Pecoraro, i sindaci di Luogosano e San Mango sul Calore, Confindustria Avellino e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM di Avellino. Erano presenti anche le aziende Pi.co e ArcelorMittal. L’incontro è stato l’occasione per ripercorrere la lunga vertenza, durante la quale tutti i passaggi della mobilitazione sindacale sono stati condivisi con i lavoratori. È stato inoltre chiarito che tutti i sindaci erano stati informati dell’esito della compravendita tra Pi.co e ArcelorMittal prima della sottoscrizione dell’accordo in Regione.
Nel corso della riunione, Pi.co ha confermato la disponibilità a ripresentare un progetto di reindustrializzazione diverso da quello illustrato in precedenza, con l’obiettivo di favorire un confronto costruttivo sul futuro del sito. Tuttavia, anche questa disponibilità non è stata sufficiente ad avviare un’interlocuzione con il territorio e con i sindaci presenti. Resta quindi immutato il problema industriale e occupazionale, che richiede risposte rapide e concrete. Tra le ipotesi emerse vi è anche quella di una possibile cessione dello stabilimento a soggetti privati interessati al rilancio produttivo del sito.
Per la FIOM qualsiasi soluzione dovrà avere come condizione imprescindibile la salvaguardia dei 32 lavoratori, il mantenimento dei livelli occupazionali, dell’inquadramento contrattuale metalmeccanico e di tutte le condizioni previste dall’accordo sottoscritto nel novembre 2025. Il tempo a disposizione è ormai limitato. Entro la fine dell’anno dovrà essere definito un percorso concreto e verificabile. Da gennaio, infatti, l’accordo prevede l’avvio delle misure di formazione e di integrazione al reddito, un risultato conquistato con la vertenza che non intendiamo in alcun modo mettere in discussione o perdere. Al contrario, tali strumenti dovranno accompagnare il percorso di reindustrializzazione fino alla piena ripresa produttiva e occupazionale del sito. La Regione Campania deve continuare a mantenere aperto il tavolo di confronto e a svolgere quel ruolo attivo di regia e mediazione che, fino ad oggi, ha consentito di tenere insieme le parti e di ricercare una soluzione industriale e occupazionale.
È necessario accelerare il confronto con tutti i soggetti coinvolti per arrivare rapidamente a una soluzione definitiva. La FIOM ribadisce che non saranno accettate soluzioni che non garantiscano integralmente gli impegni assunti. In assenza di risposte concrete, di tempi certi e di un progetto industriale credibile che assicuri il futuro dei 32 lavoratori, saranno messe in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per difendere il lavoro, gli accordi sottoscritti e il rilancio produttivo del sito.
FIOM CGIL Avellino
FIOM CGIL Campania



















