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C’è preoccupazione tra i lavoratori ed i rappresentanti sindacali della Fiom cgil in merito al parere che il Comune di Salerno deve rilasciare in vista della conferenza di servizi convocata per il 26 agosto. La FIOM-CGIL di Salerno, Anche alla luce di alcune dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessore all’ambiente del Comune di Salerno, che è espresso perplessità sulla variante urbanistica necessaria,  torna a sollecitare un confronto istituzionale sulla vertenza Fonderie Pisano, richiamando la nota già inviata il 3 giugno e ribadendo la necessità di fissare un incontro a breve con l’Amministrazione.

La Conferenza dei Servizi, convocata dalla Regione Campania  serve a riesaminare l’AIA dello stabilimento sulla base del nuovo progetto di decarbonizzazione presentato dall’azienda, un passaggio che consente di immaginare tempi più certi rispetto al confronto tra enti e soggetti tecnici coinvolti. Un elemento non secondario, anche in relazione alla durata degli strumenti di sostegno al reddito attivati lo scorso giugno, che rappresentano un argine fondamentale per le maestranze in questa fase di transizione.

La FIOM evidenzia come una possibile riapertura dello stabilimento di Fratte, pur rappresentando un segnale positivo in termini di ripresa dell’attività e di superamento del rischio di cessazione paventato dall’azienda, debba essere considerata esclusivamente come una soluzione transitoria. Il vero obiettivo, ribadisce la sigla sindacale, resta la realizzazione di nuovi investimenti green in un’area idonea, così come discusso al Tavolo MIMIT attivo da aprile 2026. Su questo fronte permane il nodo principale: l’individuazione della nuova area produttiva, tema su cui la FIOM annuncia di voler continuare a stimolare tutti i livelli istituzionali, anche alla luce delle tensioni e delle preoccupazioni che da mesi attraversano le cento famiglie coinvolte nella vertenza.