Prosegue il piano di welfare integrativo dell’ospedale Cardarelli di Napoli destinato al personale non dirigenziale. Per l’annualità 2025 sono state presentate 593 domande per un valore complessivo di circa 265mila euro, confermando il forte interesse dei dipendenti verso le misure di sostegno economico messe in campo dall’azienda.
L’iniziativa, giunta al secondo anno consecutivo, prevede contributi, rimborsi e incentivi destinati ai lavoratori e alle loro famiglie. Tra le principali misure figurano 1.000 euro per il matrimonio o l’unione civile del dipendente o di un figlio, lo stesso importo per nascita, adozione o affidamento di un figlio e un contributo di 10mila euro per il coniuge di un dipendente deceduto senza aver maturato il diritto alla pensione.
Numerose anche le richieste di rimborso. Le più frequenti riguardano la compartecipazione agli interessi del mutuo per l’acquisto della prima casa (199 domande, contributo di 200 euro) e le tasse universitarie (185 domande, fino a 600 euro per ogni anno di corso) per dipendenti, figli o orfani. Previsti inoltre 250 euro per l’abbonamento al trasporto pubblico e fino a 1.000 euro all’anno per le spese degli asili nido.
Il piano comprende anche incentivi dedicati al merito, con 1.000 euro per il conseguimento della prima laurea del dipendente o di un figlio e 500 euro per il diploma di scuola superiore dei figli dei lavoratori.
“Si tratta di un’ulteriore forma di vicinanza al personale, frutto della contrattazione avviata già lo scorso anno con le organizzazioni sindacali – ha dichiarato il direttore generale Antonio d’Amore –. È un modo per rafforzare il senso di appartenenza all’ospedale, fidelizzare i dipendenti e promuovere il loro benessere. Il Cardarelli è stato tra i primi ospedali in Italia e il primo in Campania ad adottare questa forma di welfare integrativo. L’obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando gli strumenti di sostegno previsti dall’ordinamento.”




















