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Dalla protesta ai numeri. Dopo la manifestazione di venerdì 7 agosto sul Ponte Vanvitelli, l’attenzione sulla vicenda del fiume Calore e sul sistema di depurazione dell’area industriale di Benevento si sposta ora sui dati.

A chiedere ad ASI e Multiservizi ASI di rendere pubblici i risultati delle analisi giornaliere è la giornalista Angela Tretola, che nei giorni scorsi ha preso parte alla mobilitazione nata dopo gli episodi che hanno riacceso l’allarme ambientale nel Sannio.

“Venerdì 7 agosto, sul Ponte Vanvitelli, ci siamo detti una cosa semplice: non basta indignarsi. Bisogna organizzarsi”, scrive Tretola.

La richiesta nasce anche da un confronto avuto con l’assessore Giovanna Razzano, già responsabile di Multiservizi ASI, iniziato pubblicamente sui social e successivamente proseguito in privato.

Secondo quanto riferisce Tretola, Multiservizi ASI effettuerebbe campionamenti giornalieri delle acque in uscita dal depuratore dell’agglomerato industriale di Benevento, sottoponendo poi i campioni ad analisi.

Da qui la domanda: “Possiamo vederle?”

La richiesta è quella di pubblicare parametri analizzati, valori rilevati e relativi limiti di riferimento. Tretola precisa che non si tratta di chiedere l’accesso agli elementi acquisiti nell’ambito delle indagini in corso, ma ai dati interni del gestore che, sostiene, potrebbero rientrare nelle normali azioni di trasparenza connesse alla gestione di un servizio pubblico.

Un passaggio riguarda anche quanto sarebbe avvenuto nel 2025. Secondo quanto riferito alla giornalista, quando Arpac espresse valutazioni negative sull’idoneità del sistema depurativo, i controlli effettuati dal gestore non avrebbero fatto emergere criticità analoghe.

Bene. È proprio per questo che vogliamo leggere quei numeri. Non stiamo accusando nessuno e non vogliamo sostituirci agli enti di controllo. Vogliamo semplicemente conoscere, confrontare e capire”, sottolinea Tretola.

Ma la questione posta va oltre i singoli risultati delle analisi e investe anche l’adeguatezza dell’impianto: un depuratore che ha ormai vent’anni è ancora in grado di rispondere alle esigenze di un’area industriale profondamente cambiata nel tempo?

È l’altro interrogativo sul quale Tretola annuncia la volontà di approfondire.

L’obiettivo, dopo la mobilitazione di venerdì, è trasformare l’indignazione in partecipazione e controllo civico: “Non cittadini chiamati semplicemente a fidarsi, ma cittadini messi nelle condizioni di conoscere e verificare”.

Da qui l’appello conclusivo: “ASI e Multiservizi ASI, forniteci i dati delle analisi giornaliere”.