Il campo largo costruito attorno a “Nocera Domani” si è allargato ancora, con l’ingresso di ex candidati a sindaco come Antonio Romano e Antonia Lanzetta, e «ha aperto la stagione dei riposizionamenti».
Lo sostiene Imma Zinnia, responsabile di Azione Nocera Inferiore, preoccupata dal fatto che la “fantapolitica” occupi per intero il dibattito pubblico: «Da settimane in città si discute di chi entra, di chi si sposta e di chi rischia di restare fuori.
Su quello che non è stato fatto per Nocera, invece, non si discute affatto. Tutto legittimo, per carità, ma i cittadini non votano gli organigrammi: votano l’ospedale, i trasporti, le periferie».
L’elenco delle questioni aperte, per Azione, parte dalla sanità e dai collegamenti: «Aspettiamo risposte sull’Umberto I e sul DEA di II livello, su fermate e collegamenti di trasporto adeguati alla centralità della nostra città, su un piano della viabilità e della mobilità urbana che non è mai stato realmente costruito.
E aspettano le periferie, troppo spesso escluse dall’attenzione dell’amministrazione», continua Zinnia.
Un capitolo riguarda le famiglie e i servizi per l’infanzia. Zinnia richiama i parchi giochi chiusi o non pienamente fruibili, che spingono i genitori a portare i bambini nei Comuni vicini, e la stagione estiva appena trascorsa: «Abbiamo attraversato un’estate senza un cartellone di eventi adeguato a una città come Nocera Inferiore. Ancora più grave è quanto accaduto con i centri estivi per i bambini con disabilità: non sono partiti e alle famiglie è stato rinviato tutto a settembre. Ma a settembre l’estate è finita».
Alla discussione sul futuro della coalizione la responsabile cittadina affianca il tema del decoro urbano, con le segnalazioni che da mesi arrivano da Largo Sant’Antonio e da altre zone su topi, sporcizia e condizioni degli spazi pubblici, e torna sulla formula con cui Paolo De Maio si era presentato agli elettori: «I “5 passi avanti” erano il messaggio con cui si è chiesto il consenso alla città. Oggi di passi ne vediamo tanti, per entrare nel campo largo, per riposizionarsi, per trovare la candidatura migliore. I cinque passi per Nocera li stanno ancora aspettando i cittadini».
Da qui l’appello finale ai nocerini: «Conserviamo la memoria. Quando arriverà il momento del voto, ricordiamoci dell’ospedale, dei trasporti, della viabilità, delle periferie, dei parchi, dei bambini con disabilità, del decoro e delle risposte che non sono arrivate».



















