L’ondata di calore che sta colpendo l’Irpinia continua a mettere a dura prova la rete del 118 e i pronto soccorso della provincia di Avellino. Tra il capoluogo e i presidi di Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e lo Psaut di Bisaccia, si registra un forte aumento degli accessi dovuto a malori causati dalle alte temperature. A richiedere assistenza sono soprattutto anziani, cardiopatici e persone con patologie respiratorie o condizioni di fragilità.
Nel solo pronto soccorso di Avellino si contano tra gli 80 e i 90 ingressi al giorno, con oltre il 70% di casi classificati come codici verdi e gialli. Questa mole di interventi non urgenti va ad appesantire un sistema già provato dalle riduzioni estive del personale e dai servizi ridotti al minimo per le ferie. Un alleggerimento dei flussi è previsto solo dalla prossima settimana, con il calo delle temperature e il graduale rientro alla piena operatività dei servizi sanitari territoriali.
La posizione e le proposte del Comitato Civico Irpino Di fronte a questa situazione, il Comitato Civico Irpino ha espresso una posizione netta: il sovraffollamento dei reparti di emergenza non è una criticità esclusiva del pronto soccorso, ma un’emergenza che riguarda l’intera struttura ospedaliera. Un paziente fermo in attesa di ricovero (boarding) deve essere considerato a tutti gli effetti sotto la responsabilità globale dell’ospedale.
Il Comitato chiede alla Direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” l’attivazione immediata del Piano aziendale per il sovraffollamento e una regia centralizzata nella gestione dei posti letto e delle risorse. Tra le soluzioni operative avanzate figurano:
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Priorità ai ricoveri da PS e blocchi temporanei: Dare precedenza ai pazienti provenienti dall’emergenza e sospendere le attività programmabili e differibili nei momenti di maggior picco.
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Gestione dinamica dei posti letto: Individuazione di letti aggiuntivi, ricoveri in appoggio presso altri reparti e pianificazione delle dimissioni fin dalle prime ore della mattina.
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Rafforzamento del personale: Incremento di medici e infermieri nei turni a maggior afflusso e nei giorni storicamente critici (come il lunedì).
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Percorsi dedicati ed esterni: Creazione di un’Osservazione Breve Intensiva (OBI) geriatrica esterna al PS, attivazione di canali diretti per pazienti specialistici già presi in carico ed eliminazione dell’uso improprio del PS come semplice scorciatoia per i ricoveri.



















