E’ stato ritrovato in buone condizioni l’anziano che risultava disperso da ieri nelle zone collinari del nolano. La Prefettura di Napoli, appena ricevuta la segnalazione, aveva attivato la macchina dei soccorsi e costituito una cabina di regia che ha lavorato tutta la notte per coordinare le ricerche in un’area particolarmente impervia e densamente boschiva.
A seguito del ritrovamento, il prefetto, Michele di Bari, esprime “il più sentito apprezzamento nei confronti di tutte le componenti del sistema di protezione civile, del soccorso pubblico che hanno partecipato alle operazioni di ricerca e le forze dell’ordine”. A rintracciare l’uomo è stato un gruppo di persone che avevano udito richieste di aiuto nell’agro di Carbonara di Nola.
Il coordinamento tecnico-operativo, affidato ai vigili del fuoco, in sinergia con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), ha permesso di dispiegare sul campo un dispositivo altamente specializzato che ha operato con l’Unità di crisi locale, gli esperti di topografia applicata al soccorso, i nuclei Sapr dotati di droni con termocamere per la visione notturna, le unità cinofile e, nelle prime fasi, con il nucleo elicotteri di Pontecagnano.
“Questa vicenda – evidenzia il prefetto – ha messo in luce la perfetta sinergia istituzionale, l’alta professionalità e la generosa dedizione di donne e uomini che hanno operato in condizioni ambientali difficili, dimostrando il valore del nostro sistema di soccorso”.
Il coordinamento tecnico-operativo, affidato ai vigili del fuoco, in sinergia con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), ha permesso di dispiegare sul campo un dispositivo altamente specializzato che ha operato con l’Unità di crisi locale, gli esperti di topografia applicata al soccorso, i nuclei Sapr dotati di droni con termocamere per la visione notturna, le unità cinofile e, nelle prime fasi, con il nucleo elicotteri di Pontecagnano.
“Questa vicenda – evidenzia il prefetto – ha messo in luce la perfetta sinergia istituzionale, l’alta professionalità e la generosa dedizione di donne e uomini che hanno operato in condizioni ambientali difficili, dimostrando il valore del nostro sistema di soccorso”.



















