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E se guardassimo Torre Annunziata con gli occhi di un bambino di 9 anni? A questa domanda ha provato a rispondere Antonio Veropalumbo, ideatore di Oplontino, la mascotte dei gruppi facebook divenuta fumetto nell’era dell’intelligenza artificiale.

Oplontino è una torre con gambe corte, merli spettinati dal vento di mare e due finestre grandi come occhi curiosi. Il nome viene da Oplontis. Nasce, racconta Antonio ad Anteprima24, da un balcone: “Da una parte la Villa di Poppea con affreschi di 2000 anni dai colori vivi, il mare, il Vesuvio. Dall’altra il marciapiede rotto, il cartello turistico mancante, la carta per terra, i ragazzi senza un posto dove giocare. Ci serviva qualcuno che ci camminasse in mezzo”.

Una sera d’estate, mentre Antonio osserva la sua città dal balcone di casa prova a disegnare, non nasce un supereroe muscoloso, ma una torre.

“È solido, sta in piedi da secoli, ha le radici sotto terra come Oplontis. È alto, vede prima il bello e il brutto. Quella notte la torre ha fatto un passo” ci spiega Antonio continuando a parlare delle missioni di Oplontino. Quando diventa MostraBello, porta i turisti dalla Circumvesuviana alla Villa, al Porto, alle Terme; quando appare Senso Civico spiega ai cittadini come migliore la città; quando indossa i panni di Sport per Tutti offre lezioni di canottaggio, boxe, calcio, danza. Il suo tormentone è “Invece di stare davanti a un muro rotto, andiamo a tirare due calci davanti a una porta vera”.

Oplontino vuole andare nelle scuole. “Voglio presentarlo ai bambini, far conoscere la loro mascotte. Che imparino ad amare la città difendendola”, si augura l’ideatore Antonio.