Ancora una fumata nera per la strada che conduce al Santuario di Montevergine, chiusa ormai da quasi un anno a causa della frana che ha compromesso la viabilità lungo l’arteria provinciale.
La situazione è stata al centro di una lunga riunione convocata in Prefettura ad Avellino, al termine della quale è arrivata una nuova doccia fredda sulle tempistiche. I tecnici della Provincia hanno infatti chiarito che i lavori, la cui conclusione è prevista entro la fine di settembre, non saranno sufficienti per consentire l’immediata riapertura della strada.
Sarà necessario un ulteriore mese per completare il collaudo statico e tutte le verifiche tecniche previste prima di poter restituire l’arteria alla circolazione. Se non ci saranno ulteriori ritardi, la riapertura potrebbe dunque avvenire nel mese di novembre.
Si arriva così a circa un anno dalla chiusura provocata dalla frana, con pesanti ripercussioni per il Santuario, per i residenti e per tutte le attività e i servizi collegati a Montevergine. La strada rappresenta infatti il principale collegamento diretto con il complesso religioso situato sul Partenio.
Durante l’incontro è stata inoltre avanzata una richiesta per cercare di garantire almeno una parziale accessibilità alla zona nelle more della conclusione delle procedure. Il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ha chiesto infatti di consentire l’accesso ai mezzi di servizio, in particolare quelli di Air e dei monaci, prima del completamento del collaudo.
La priorità resta quindi quella di mettere in sicurezza definitivamente il versante e completare tutte le verifiche necessarie, ma per la riapertura al traffico ordinario bisognerà attendere ancora. L’ennesimo slittamento riaccende così le preoccupazioni sul futuro di uno dei luoghi simbolo dell’Irpinia.


















