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A tre giorni dalle pre regate dell’America’s Cup, il Lungomare di Napoli appare spaccato in due. Da via Acton fino a piazza Vittoria lo slalom tra i cantieri, da tempo aperti per il progetto di riqualificazione. Da piazza Vittoria fino a via Caracciolo, fervono i preparativi per l’evento velico. Un solo lungomare, due mondi diversi. Nella prima parte, muoversi continua ad essere proibitivo. Anzitutto per i pedoni. Nella seconda parte si entra nel clima dell’America’s Cup, passando per il Race Village, per il quale siamo alle rifiniture. Anche lì ci sono limitazioni alla mobilità, ma legate a questioni di sicurezza.

Dal 7 settembre, comunque, la viabilità è condizionata dal dispositivo di circolazione temporaneo. È il piano traffico per le regate. Da oggi al dal 21 al 27 settembre, è prevista anche la rimozione delle vetture in sosta in viale Dohrn e in via Caracciolo (tratto tra viale Dohrn e piazza Vittoria). Ma i dubbi maggiori riguardano la fruibilità del Lungomare, per l’enorme flusso di visitatori atteso tra 24 e 27 settembre, giorni della competizione. A 72 ore dall’evento, il rischio è di un godimento quantomeno a singhiozzo del waterfront. Proprio quando Napoli sarà sotto i riflettori dei media internazionali, tra l’altro.

Un’eco di queste perplessità attraversa anche il Palazzo. Un mese fa, il consigliere comunale Giorgio Longobardi (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Gaetano Manfredi. Un’iniziativa intrapresa a seguito della proroga concessa mesi fa ai lavori sul Lungomare, tra via Partenope e via Nazario Sauro. “Il cantiere non può arrivare fino a novembre – recita l’interpellanza -. Napoli rischia di presentarsi all’America’s Cup ancora con i lavori in corso”. A 30 giorni di distanza, il vicepresidente del Coordinamento cittadino di FdI, Luigi Rispoli, ci spiega che la risposta all’interrogazione non è ancora arrivata.

Secondo l’interpellanza, “il contratto originario con Co.ge.pa. prevedeva una durata di 340 giorni dalla consegna dei lavori e un importo contrattuale di circa 7,94 milioni di euro oltre Iva”. La successiva modifica contrattuale “del 29 maggio 2026 ha portato il termine di ultimazione al 30 novembre – prosegue il testo -. Vogliamo capire se il 30 novembre sia davvero un termine realistico o se siamo davanti all’ennesimo rinvio. Il Comune deve dirci con precisione quali forniture hanno determinato i ritardi, quali erano le date di consegna previste, quali sono state quelle effettive e soprattutto se questi ritardi siano realmente estranei alla responsabilità dell’impresa. Non è sufficiente parlare genericamente di rallentamento delle forniture”. Fonti dell’amministrazione, contattate da Anteprima24, assicurano che sono state adottate cantierizzazioni tali da non ostacolare l’afflusso del pubblico. E questo vale tanto per le regate quanto per Castel dell’Ovo, dove tra l’altro il 27 settembre è in programma uno spettacolo di luci e proiezioni, al termine delle gare. Sulla Riviera di Chiaia, inoltre, stamattina è stato riaperta la corsia preferenziale, sinora impegnata dai lavori per il Tram del mare. Il resto lo si può vedere nel video girato da noi stamane.