Dopo il corteo che venerdì mattina ha attraversato le strade di Salerno nell’ambito della mobilitazione studentesca nazionale, la protesta si sposta adesso all’interno delle scuole. Al Liceo Classico Torquato Tasso, infatti, la riapertura delle attività didattiche di oggi, lunedì 26 ottobre, è stata segnata dall’occupazione della sede scolastica da parte degli studenti. Ad accogliere studenti, docenti e personale scolastico uno striscione (più soldi alla scuola, meno alle armi) e un lungo documento diffuso dagli occupanti, nel quale vengono spiegate le ragioni della protesta.
Mobilitazione
Alla base della mobilitazione, denunciano gli studenti, vi sono le condizioni della struttura scolastica, definite caratterizzate da “criticità strutturali e gravissime carenze igienico-sanitarie”, problematiche che, sostengono, sarebbero state più volte segnalate senza ottenere risposte adeguate dalle istituzioni competenti. Nel messaggio rivolto agli studenti, ai docenti, al personale Ata, alla dirigente scolastica e al Governo, i ragazzi affermano di aver scelto l’occupazione per richiamare l’attenzione sullo stato dell’edificio e per chiedere interventi immediati.
“Chiediamo che le criticità strutturali e le gravissime carenze igienico-sanitarie che sono state più volte denunciate da noi studenti siano prese in seria considerazione dalle strutture competenti e che interventi immediati siano programmati”, si legge nel testo. La protesta assume però anche una dimensione politica e sociale più ampia. Gli studenti contestano le scelte economiche del Governo in vista della prossima legge finanziaria, denunciando quelli che definiscono continui tagli alle risorse destinate alla scuola pubblica e al Servizio sanitario nazionale, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno. Nel documento viene inoltre evidenziata la solidarietà verso le categorie attualmente in sciopero e verso le famiglie alle prese con il crescente aumento del costo della vita. Tra i temi al centro della contestazione anche il diritto allo studio. Secondo gli studenti del Tasso, l’incremento dei prezzi di libri e materiali scolastici, unito a stipendi ritenuti non adeguati, rischia di rendere sempre più difficile l’accesso all’istruzione.
Difficoltà economiche
“Occupiamo contro l’aumento del costo della vita che colpisce le nostre famiglie”, scrivono gli studenti, sostenendo che le difficoltà economiche incidano direttamente sulle possibilità di studio. La conclusione del documento è affidata a un appello che rivendica la necessità di essere ascoltati dopo mesi di richieste ritenute inevase. “Chiediamo ascolto da tempo, e non siamo stati ascoltati”, affermano gli occupanti, spiegando che la decisione di occupare l’istituto rappresenta una forma di protesta estrema per rivendicare diritti che ritengono negati. Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi della mobilitazione e quali iniziative verranno adottate dalla dirigenza scolastica e dagli enti competenti per affrontare le questioni sollevate dagli studenti.



















