Le richieste aumentano, le risorse restano quelle che sono. E Giancarlo Giorgetti mette le mani avanti. Il ministro dell’Economia, intervenendo al Festival delle Regioni a Firenze, raffredda le aspettative sulla prossima manovra economica. Un messaggio che sembra rivolto soprattutto agli alleati di governo.
Da una parte la Lega, che insiste sulle pensioni. Dall’altra Forza Italia, che spinge per intervenire sull’Irpef. In mezzo Giorgetti, chiamato a far quadrare i conti di una legge di bilancio sulla quale si concentrano richieste ben superiori alle disponibilità economiche.
“Porteremo a casa quello che è possibile, non l’impossibile”, ha chiarito il ministro.
Un richiamo al realismo che non riguarda soltanto i partiti della maggioranza. Sul tavolo del ministero arrivano anche le richieste delle categorie produttive, delle Regioni e dei Comuni. Tutti chiedono risorse. Ma il bilancio dello Stato, ha ricordato Giorgetti, deve fare i conti con una situazione geopolitica che continua a pesare su famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche.
Il titolare del Tesoro rivendica poi la prudenza adottata dal governo negli ultimi quattro anni, sostenendo che le previsioni economiche dell’esecutivo siano state apprezzate anche dagli osservatori.
“Certamente non avremo fatto tutto, ma avremo fatto quello che è possibile”, ha ribadito.
Insomma, pensioni e taglio delle tasse restano sul tavolo, ma senza garanzie sulle richieste avanzate dagli alleati. Giorgetti promette risposte alle questioni più urgenti. Per il resto, bisognerà fare i conti con le risorse disponibili. E con le aspettative politiche della maggioranza.


















