Quattro denunce per morti sul lavoro. Il Sannio deve ancora scontare un prezzo molto alto su una piaga evidentemente difficile da battere. Ultimo riferimento statistico è agosto 2025 da parte di Inail che questa mattina unitamente a Formedil e Ance hanno organizzato una conferenza stampa presso il Museo del Sannio dal tema “La “Formazione arriva in cantiere”. Al centro dell’attenzione la terribile sequenza di morti sul lavoro che costituisce anche nel Sannio un insopportabile peso sulle coscienze e che impone ad Istituzioni e imprenditori un’azione comune e soprattutto la comune volontà di combattere.
La direttrice Inal Campania Adele Pomponio ha sottolineato che l’incidenza è del 10% della regione. Il settore agricolo e il settore edile quelli maggiormente coinvolti, nel 2025 sono stati a 4 i decessi denunciati (aggiornamento ad agosto) per cause di lavoro; mentre gli ultimi due incidenti mortali in ordine di tempo in questo 2026 sono quelli avvenuti nel centralissimo Corso Garibaldi del capoluogo, allorché un operaio è venuto giù dall’impalcatura di un palazzo in ristrutturazione, e di un operaio cui è crollato addosso nel corso di uno scavo un muretto nella vicina Apollosa.
Che fare per combattere questa angosciosa sequela? Inail e Ance hanno deciso di fare fronte comune promuovendo percorsi di formazione professionale dedicati proprio al tema della sicurezza.
Raffaele Gatti presidente della Formedil di Benevento ha sottolineato: “Il progetto operativo mobile vuole porre al centro dell’attenzione un camper che va direttamente a fare formazione alle maestranze nei cantiere edili. Un camper attrezzato con tecnologie e e attrezzature per rilevare rischi specifici, rilevazione del rumore, vibrazione meccanica, polveri. Un’opportunità concreta e fondamentale per rilevare rischi nei cantieri”.
La direttrice dell’inal Pomponio ha spiegato: “L’andamento è in leggera crescita ma non crea un dato di allarme rispetto allo scorso anno. E’ un andamento nazionale, dobbiamo maggiormente incidere sul territorio fare un analisi e fare prevenzione”.
Poi ha aggiunto: “Noi vogliamo intercettare quanti piu lavoratori e datori di lavoro per fare formazione sulla sicurezza. Creare un sistema integrato su salute e sicurezza, interloquire con chi è sul territorio. Vogliamo che sia una formazione di qualità, un addestramento che parla direttamente sui cantiere”.
Il presidente dll’Ance Flavian Basile ha puntato sulla sensibilità: “Non possiamo farne a meno, dobbiamo aumentare presidi e formazioni. Bisogna puntare maggiormente sulla formazione”.


















