Il bollo auto potrebbe diventare un ricordo per milioni di italiani. Dal 2027 scatterà un’esenzione che, secondo le ultime stime, interesserà il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo. Una novità destinata ad alleggerire le spese degli automobilisti, ma attenzione: non tutti smetteranno di pagare.
A fare chiarezza è l’Ufficio parlamentare di bilancio, che il 27 ottobre ha pubblicato uno studio sugli effetti della misura introdotta dal decreto-legge dello scorso settembre.
Chi non pagherà il bollo auto nel 2027? L’esenzione riguarda un solo veicolo per intestatario, regolarmente assicurato. Per le automobili, il requisito principale è una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. Rientrano le vetture a benzina, diesel e quelle con alimentazione ibrida prevista dalla norma.
Chi possiede più automobili agevolabili potrà beneficiare dell’esenzione soltanto per quella con la potenza inferiore. Il provvedimento contempla anche motocicli e ciclomotori, a determinate condizioni, per chi non può usufruire dell’agevolazione su un’automobile.
Non sono previsti limiti ISEE. La potenza del veicolo, indicata sulla carta di circolazione, diventa quindi uno degli elementi decisivi.
Ma le novità potrebbero non finire qui. Nella manovra economica si discute di estendere il beneficio alle auto familiari fino a 133 kW, destinate ai nuclei con almeno quattro figli. Questa modifica dovrà essere confermata nel testo definitivo.
Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, l’esenzione interesserà il 45% dei veicoli e il 65% degli intestatari, raggiungendo il 73% delle famiglie motorizzate.
Il risparmio sarà proporzionalmente più significativo per i nuclei con minori disponibilità economiche.
Attenzione, infine, alle scadenze: l’esenzione riguarda i pagamenti del bollo con termine ordinario compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Le somme dovute entro la fine del 2026 restano da pagare.


















