Quindici mila euro per una culla neonatale che prende polvere: l’Associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” denuncia lo spreco e chiede le dimissioni del direttore del 118 Asl Napoli 2 Nord.
Un nuovo e pesante caso di presunta cattiva gestione delle risorse pubbliche agita la sanità campana, sollevando interrogativi profondi sulla programmazione della spesa e sull’efficacia dei controlli. Al centro della polemica è finito un acquisto da parte del Servizio 118 della ASL Napoli 2 Nord: una culla termica da trasporto per ambulanza dal valore di 15.696 euro (formalizzata con determina dirigenziale n. 5843 del 29 maggio 2025), rimasta nei fatti totalmente inutilizzata fin dal suo arrivo nei magazzini.
A denunciare pubblicamente l’episodio è il dottor Manuel Ruggiero, dirigente medico e presidente dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che punta il dito contro un investimento del tutto estraneo alle funzioni e ai protocolli operativi del 118 aziendale. Il nodo cruciale della vicenda risiede nel sistema di gestione dell’emergenza neonatale in Campania, regolamentato da rigidi protocolli regionali che affidano in via esclusiva il trasporto protetto dei neonati critici allo STEN (Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale), con sede e mezzi dedicati presso il Policlinico Federico II di Napoli.

Quando sul territorio della ASL Napoli 2 Nord si verifica un’emergenza che coinvolge un neonato, la procedura standard prevede l’attivazione tempestiva del team specialistico dello STEN, dotato di personale medico e infermieristico altamente formato e di equipaggiamenti specifici. Di conseguenza, il presidio acquistato dall’azienda sanitaria locale non possiede alcuna prospettiva di impiego operativo all’interno delle ambulanze territoriali ordinarie, trasformandosi in concreto in un investimento privo di un riscontro pratico e sganciato dalla strategia complessiva del soccorso neonatale.
La denuncia dell’associazione non si limita alla mera segnalazione dello spreco economico, ma si traduce in una presa di posizione netta nei confronti dei vertici aziendali. L’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” ha infatti inviato un esposto formale tramite PEC alla Regione Campania e alla Corte dei Conti, chiedendo esplicitamente le dimissioni del direttore del 118 della ASL Napoli 2 Nord, ritenuto – secondo l’associazione – responsabile di una scelta d’acquisto definita impropria e avulsa dalle reali priorità del servizio di emergenza. Sulla vicenda è intervenuto il responsabile dello STEN della Federico II che, riservatosi di analizzare la segnalazione, ha confermato che, qualora fosse confermata la giacenza in deposito dell’apparecchiatura, questa dovrà essere destinata al sistema operativo regionale.
Il caso ripropone con forza il tema della trasparenza e della responsabilità nell’impiego dei fondi pubblici, soprattutto in un contesto sanitario come quello campano in cui l’emergenza territoriale denuncia quotidianamente carenze di personale, difficoltà operative e la necessità di risorse mirate per far fronte ai bisogni reali dei cittadini. Sulla vicenda si resta ora in attesa di chiarimenti ufficiali da parte della direzione del 118 e dei vertici dell’ASL, chiamati a giustificare l’iter valutativo che ha portato a un investimento da oltre quindicimila euro rivelatosi del tutto estraneo alla rete di soccorso.


















