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La proposta per il nuovo stadio Partenio-Lombardi è ufficialmente arrivata sul tavolo del Comune di Avellino. L’US Avellino 1912 ha trasmesso all’amministrazione comunale il nuovo progetto per la ricostruzione e la gestione dell’impianto, modificando profondamente l’ipotesi presentata nel 2021. Un investimento che supera i 120 milioni di euro e che prevede il coinvolgimento economico dell’ente pubblico, una concessione di 60 anni e una serie di agevolazioni fiscali.

Il documento, datato 28 ottobre e indirizzato al sindaco Nello Pizza, ricostruisce innanzitutto l’aumento dei costi. La proposta originaria, dichiarata di pubblico interesse nel gennaio 2023, prevedeva un investimento superiore ai 50 milioni di euro, interamente a carico del privato. Oggi il quadro economico è radicalmente cambiato.

L’importo dei lavori viene quantificato in 125.915.171 euro. Attraverso un ribasso del 12,5%, reso possibile dalle sinergie con la D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali, la cifra scenderebbe a 110.175.774 euro, ai quali aggiungere 4,5 milioni per la sicurezza e le ulteriori spese di progettazione.

Da qui la richiesta di un contributo pubblico in corso d’opera, ritenuto necessario per garantire la sostenibilità finanziaria dell’investimento. Nel documento principale non viene specificata la somma richiesta al Comune, rinviando al Piano economico-finanziario allegato.

Uno dei passaggi più significativi riguarda la gestione dell’impianto. L’US Avellino chiede una concessione di 60 anni, rispetto ai 90 inizialmente ipotizzati. Lo stadio resterà di proprietà esclusiva del Comune fin dalla sua realizzazione, mentre il concessionario recupererà l’investimento attraverso i ricavi della gestione.

Sul tavolo anche la richiesta di esenzione da tre tributi comunali: IMU, TARI e Canone unico patrimoniale. Le agevolazioni riguarderebbero l’impianto, le aree e le attività economiche connesse. Prevista inoltre la cessione gratuita del diritto di superficie.

Sul piano strutturale, il nuovo Partenio-Lombardi avrà una capienza di 21.007 spettatori, con tutti i posti coperti. Il progetto abbandona definitivamente la realizzazione del centro commerciale destinato alla grande distribuzione, per non penalizzare le attività esistenti. Eliminato anche il parcheggio da oltre 500 posti auto. Tra i servizi complementari viene ipotizzata la realizzazione di un asilo nido, utilizzabile come ludoteca durante partite ed eventi.

Novità anche sul cantiere. La società propone lavori per stralci, con l’obiettivo di limitare i disagi ed evitare il trasferimento della squadra in uno stadio temporaneo fuori città.

In caso di affidamento, sarà costituita una società di scopo partecipata al 51% dall’US Avellino e al 49% dalla D’Agostino Costruzioni.

Ora la palla passa all’amministrazione comunale. Il club chiede la convocazione della Conferenza di servizi decisoria e l’approvazione definitiva del progetto entro 60 giorni dalla presentazione. Una nuova fase per il futuro del Partenio-Lombardi, con il nodo delle risorse pubbliche destinato a diventare il principale terreno di confronto tra società e Comune.

Nuovo Partenio-Lombardi: i punti chiave della proposta

  • Investimento: oltre 120 milioni di euro. L’importo dei lavori, dopo il ribasso del 12,5%, scende a 110,1 milioni, oltre a 4,5 milioni per la sicurezza e alle spese di progettazione.

  • Contributo pubblico: l’US Avellino chiede un sostegno economico al Comune per garantire la sostenibilità dell’operazione. L’importo è rinviato al Piano economico-finanziario allegato.

  • Capienza: 21.007 posti, tutti coperti, con servizi modernizzati per gli spettatori.

  • Concessione: gestione dello stadio per 60 anni, con proprietà dell’impianto che resterà al Comune di Avellino.

  • Esenzioni fiscali: richiesta l’esenzione da IMU, TARI e Canone unico patrimoniale, oltre alla cessione gratuita del diritto di superficie.

  • Niente centro commerciale: eliminati sia la struttura per la grande distribuzione sia il parcheggio da oltre 500 posti auto.

  • Nuovi servizi: prevista l’ipotesi di un asilo nido utilizzabile anche come ludoteca durante partite ed eventi.

  • Lavori per stralci: interventi programmati per limitare i disagi ed evitare il trasferimento della squadra in uno stadio fuori città.

  • Società di gestione: partecipazione del 51% dell’US Avellino e del 49% della D’Agostino Costruzioni.

  • Tempi: richiesta al Comune la convocazione della Conferenza di servizi decisoria per arrivare all’approvazione del progetto entro 60 giorni.