Il sito di trasbordo dei rifiuti che sta sorgendo nel quartiere Pianura, in via Pablo Picasso, sarà completato e reso operativo, ma la battaglia del Comitato Pianura Libera e dei suoi attivisti, che si sono opposti insieme ai residenti della zona, non suona come una sconfitta: i componenti (tra cui Luisa Iodice, Cristina Rossano, Alfredo Anzoino e Claudio Avallone) nei giorni scorsi hanno infatti incontrato i vertici della Municipalità IX e della Commissione Ambiente, consegnando le 1.100 firme della petizione popolare presso gli uffici dell’amministrazione a Palazzo San Giacomo per ribadire le proprie preoccupazioni e osservazioni.
L’impianto d’igiene ambientale targato Asia è finalizzato al miglioramento della logistica e all’ottimizzazione del servizio di raccolta nella zona, ma il problema che da sempre ha posto il Comitato civico è relativo alla collocazione dell’opera, ossia in un’area adiacente alla stazione della Cumana e a pochi metri da una zona che ospita tre scuole, due campi di calcio e un impianto di padel, in un territorio come quello di Pianura che da decenni paga un prezzo altissimo in termini di vivibilità ambientale e salute per via delle discariche non ancora bonificate che, nei tempi di normalità e di emergenza, hanno ingoiato i rifiuti di Napoli e della sua ampia area metropolitana. Senza dimenticare — come hanno ribadito i responsabili del Comitato Pianura Libera — che il nuovo sito di trasbordo dista pochissimi metri da via Nelson Mandela (zona Montagna Spaccata), dove si trova un’isola ecologica gestita sempre da Asia e finita sotto sequestro a seguito di un vasto incendio scoppiato all’inizio di ottobre 2026, che ne ha distrutto parte della struttura spingendo la Procura di Napoli ad aprire un’inchiesta ipotizzando il dolo.
“Nel corso dell’incontro istituzionale”, sottolinea Alfredo Anzoino, “ci è stato chiesto il nostro sostegno civico per vigilare sui lavori del cantiere e sul funzionamento”, aggiungendo: “Sinceramente protestiamo — l’ultima iniziativa c’è stata la settimana scorsa con un sit-in — per manifestare la delusione della popolazione di Pianura”, e concludendo: “Restiamo fortemente amareggiati e contrari rispetto alla decisione e alla realizzazione di quest’opera di trasbordo in una zona che, come abbiamo più volte spiegato, è densamente abitata e al centro di molti servizi”.
Sulla vicenda del nuovo sito interviene anche il consigliere della Municipalità IX Roberto Bianchimani (Pd), che da tempo segue la questione: “È un progetto che si riferisce a una delibera passata, avviata quando assessore alla Salute e al Verde al Comune di Napoli era Paolo Mancuso, poi sostituito da Vincenzo Santagada; nelle interlocuzioni abbiamo posto una serie di obblighi e prescrizioni a cui è sottoposta l’Asia”. E aggiunge: “Come Municipalità e come componente della commissione Ambiente abbiamo sviluppato un lavoro rigoroso con l’amministrazione comunale e l’azienda d’igiene ambientale, chiedendo e formalizzando una serie di accortezze: nessun materiale deve restare in giacenza, l’area dopo il trasbordo deve essere pulita e deve avvenire una sanificazione giornaliera con materiale enzimatico”. “La creazione di questo sito”, conclude il consigliere, “consentirà una riduzione drastica dei tempi di raccolta dei rifiuti grazie a un efficiente e veloce trasbordo dai mezzi piccoli a quelli medi”.

















