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Si è svolto questa mattina a Telese Terme l’incontro tra le scuole del territorio e don Maurizio Patriciello promosso dal CSV Irpinia Sannio ETS – Cesvolab per affrontare, insieme ad associazioni ed istituzioni, i temi del disagio giovanile, della legalità e della cittadinanza attiva.
 

“Il futuro non si ruba. Si costruisce”, questo il tema scelto dal Centro Servizi per l’iniziativa che rientra tra le tappe del contest “#DonareMiDona Non Profit” promosso dall’istituto Italiano della Donazione, e che ha visto la partecipazione tra gli altri dell’assessore all’Istruzione ed alle Pari Opportunità del Comune di Telese Terme Filomena Di Mezza, del presidente di IO X Benevento Aps Giuseppe Schipani; della dirigente dell’istituto “Telesi@“ Marlène Viscariello; del presidente del Cesvolab Raffaele Amore, e di don Rino Morra, presidente di Galea Odv, associazione impegnata in attività all’interno della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi. Presenti inoltre le associazioni Misericordia di Solopaca Odv; A.N.SE.FOR Aps; AMASIT; Oleando Odv; Il sogno e il sorriso di Valentino Ferrara Aps; Misericordia di Guardia Sanframondi Odv; Misericordia di Montesarchio Odv, Oratorio Don Siro Colombo Aps; il sindaco di Melizzano Francesco Galietta; ed una rappresentanza del Comando dei Carabinieri di Telese Terme; del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza; del GAL Taburno e dell’Impresa Minieri. In sala, in rappresentanza del Centro Servizi per il Volontariato, anche il direttore Maria Cristina Aceto ed il consigliere CSV e presidente dell’associazione Bagliori di luce Odv Antonietta Raduazzo.

Obiettivo dell’iniziativa promossa dal Cesvolab era quello di promuovere un confronto sul disagio giovanile, sull’educazione alla legalità e sul ruolo della scuola, delle istituzioni e del Terzo Settore nella costruzione di comunità più inclusive e partecipative, con particolare attenzione alle sfide e alle opportunità delle aree interne. Tutti temi affrontati prima dai relatori e poi in conclusione da don Maurizio nel corso di un intervento che ha visto la partecipazione degli studenti che hanno posto domande e dialogato con lui. Oltre 150 i ragazzi presenti, accompagnati dai docenti, in rappresentanza dell’istituto comprensivo telesino, dell’istituto superiore “Telesi@“ e dell’istituto superiore “Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti.

«Terzo Settore e scuola possono fare davvero tanto per questi ragazzi – il messaggio di don Patriciello -. In particolare la scuola deve preparare questi ragazzi a vivere. E dopo la scuola deve esserci il lavoro, deve avvenire in maniera quasi automatica che un ragazzo passi da un istituto superiore, dall’università al lavoro altrimenti ci sono la disoccupazione, la strada, questa terra che diventa di nessuno. Io penso che in questo dobbiamo fare veramente molto di più».

«Prima di parlare dei ragazzi – ha detto Patriciello – dobbiamo però parlare dei formatori, degli educatori. Il problema sono i genitori, gli insegnanti, la chiesa, la città, ecco che cosa abbiamo dato a questi ragazzi? Li abbiamo innamorati alla vita? Siamo stati capaci di essere testimoni credibili? Stiamo vedendo in questi giorni a che cosa porta poi il disagio, come è facile anche passare da una protesta civile a quella che è una violenza vera e propria e prima di di condannarli dobbiamo cercare anche di capirli. E dobbiamo capire come possiamo evitare che il luogo in cui si nasce, o le condizioni familiari ed economiche, diventino poi un limite alle possibilità dei ragazzi di costruirsi un futuro diverso».

«Questo incontro tra i ragazzi è don Maurizio Patriciello è stata sicuramente una esperienza bella e formativa, non solo per loro ma anche per noi adulti. La sua testimonianza di cittadino attivo che opera in questa nostra terra, il racconto delle sue battaglie contro le dipendenze, hanno offerto ai ragazzi un punto di riflessione e quindi di discussione ed è stato importante vedere la loro partecipazione ed il modo con il quale hanno dialogato con don Maurizio – ha sottolineato il presidente del Cesvolab Raffaele Amore -. Un’iniziativa che ha rappresentato l’occasione per ribadire ancora una volta con forza che il futuro delle nostre aree interne lo si costruisce tutti assieme, istituzioni, scuole e terzo settore confrontandosi ogni giorno e collaborando per rendere le nostre comunità sempre più inclusive e partecipative».

L’incontro di questa mattina è inserito tra le iniziative de “Il Mantello condiviso”, il progetto in rete di scuola e volontariato promosso dal Cesvolab con le associazioni di Irpinia e Sannio.