Tempo di lettura: 2 minuti

Una transazione da 264.294 euro. Tanto deve pagare il Comune di Napoli, a causa di danni da infiltrazioni in appartamenti di Posillipo. Il risarcimento va versato ad una società, come riporta una determina comunale, pubblicata sull’albo pretorio. I fatti risalgono ad oltre dieci anni fa. Allorquando tre locali terranei in via Posillipo 296, 297 e 298, di proprietà della società, sono stati “interessati da copiose infiltrazioni d’acqua”.

Nel novembre 2018, la srl cita in giudizio il Comune di Napoli e la proprietà dell’immobile soprastante. La richiesta: accertare che le infiltrazioni derivassero dall’altro fabbricato e dalla fognatura comunale. Quindi condannare entrambi in solido a pagare danni da infiltrazioni quantificati in 320.000 euro, oltre quelli successivi in 102.000 euro per ciascun anno di mancato utilizzo dei locali, oltre al costo delle opere necessarie per il ripristino della proprietà. Nel corso del giudizio, il consulente tecnico di ufficio stabilisce però che i danni sono responsabilità del solo Comune di Napoli. Dalle cause, le indagini peritali escludono inoltre infiltrazioni idriche provenienti dal terrazzo di sopra, di proprietà dell’altra parte citata in giudizio.

Nel giugno di un anno fa, il tribunale di Napoli (sesta sezione civile) condanna dunque il Comune, rigettando la domanda nei confronti della proprietà del fabbricato soprastante. Secondo il consulente del giudice, “l’ammontare del valore locativo dalla data di instaurazione del giudizio all’attualità è pari ad € 311.560,40 mentre dal luglio 2014 all’attualità è pari ad € 488.980,30”. Su tali basi, un’ordinanza del giudice formula alle parti una proposta conciliativa. Ovvero: il Comune di Napoli corrisponderà alla società l’importo complessivo di 250.000 euro, su cui andranno calcolati gli interessi al tasso legale dalla accettazione della proposta. Spese di Consulenza a carico di tutte le parti del giudizio. Spese di lite compensate nella misura del 50%, pari a 7.051 euro oltre Iva e Cpa (Contributo Cassa Previdenza Avvocati) se dovute (totale complessivo pari a 14.103 euro). La proposta conciliativa ottiene il parere favorevole del Servizio comunale Strade, Pubblica Illuminazione e Sottoservizi. Lo scorso 15 settembre la vicenda si avvia a conclusione: il consiglio comunale approva la delibera di giunta sulla variazione al Bilancio di previsione 2026/2028, per l’esercizio 2026. Valore, appunto, 264,294 euro. Sono resi disponibili usando quote di avanzo accantonato a fondo passività potenziali.