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“Sospensione temporanea del ritiro dei rifiuti ingombranti e possibili rallentamenti per le altre frazioni. Si informa l’utenza che, a causa dei blocchi attualmente in corso sul territorio regionale della Campania, i trasporti a conferimento dei materiali presso gli impianti di destinazione finale sono fermi. Per tali ragioni, con decorrenza immediata e fino a nuova comunicazione, Asia si vede costretta a sospendere il servizio di conferimento dei rifiuti ingombranti alle isole ecologiche. Anche altre frazioni potranno subire forti rallentamenti. Ulteriori aggiornamenti sul ripristino dei regolari conferimenti verranno tempestivamente comunicati sul sito ufficiale di Asia Napoli. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà”.

L’avviso è affisso sui cancelli d’ingresso dell’isola ecologica dell’Asia, l’azienda comunale di igiene e ambiente, nel punto di raccolta di Fuorigrotta, area occidentale di Napoli. E a dispetto dello slogan “Fai la tua parte, differenzia”, lo spazio antistante l’ingresso dell’impianto è divenuto una discarica a cielo aperto. Chi doveva conferire i materiali, trovando chiusi i cancelli, ha pensato bene — anzi malissimo — di depositare i rifiuti da differenziare proprio davanti all’ingresso dell’isola ecologica.

Risultato? Un’enorme discarica a cielo aperto che ricorda la crisi dei rifiuti di dieci anni fa, quando le strade e le piazze di Napoli erano un vero e proprio immondezzaio. Mobili, materassi, divani, letti, cucine, lavatrici, frigoriferi, materiale di risulta, vestiti: insomma, di tutto e di più. Ciò accade in via Arturo Labriola, a pochi passi dalla piscina olimpionica Scandone, dal palazzetto del basket, dal Palapartenope e dal cinema Med.

Nonostante sia terminato da 10 giorni il blocco degli autotrasportatori, l’isola ecologica dell’Asia è ancora ferma e i cancelli sono chiusi a doppia mandata. Nessun segnale giunge dall’azienda e, nel frattempo, i rifiuti ingombranti aumentano a vista d’occhio invadendo perfino la carreggiata stradale. Eloquente il manifesto pubblicitario dello spettacolo ‘Dante Inferno’ collocato proprio sopra la discarica, con lo sguardo ammonitore del Sommo Poeta.