È iniziato oggi davanti alla gip Maria Amoruso l’incidente probatorio sulle dichiarazioni rese da Gennaro Santamaria nell’inchiesta che coinvolge il Comune di Benevento. L’udienza si svolge nel contraddittorio tra le parti, per cristallizzare le dichiarazioni dell’ex dirigente comunale. L’ex dirigente, assistito dagli avvocati Antonio Di Santo ed Ettore Freda, ha affrontato il capitolo relativo al rapporto con il geometra Maurizio Pepe, difeso dall’avvocato Roberto Prozzo. Al centro la presunta richiesta di 70mila euro per favorire lo sblocco di alcune pratiche edilizie.
Nel ricostruire la vicenda, Santamaria ha contestato la prospettazione della concussione. Ha descritto il rapporto con Pepe come privo di minacce o pressioni e ha sostenuto che fosse stato lo stesso geometra a proporre le somme. Una versione che dovrà essere valutata nel corso del procedimento e che si confronta con l’ipotesi accusatoria, secondo cui Santamaria avrebbe costretto Pepe a promettere il denaro prospettandogli conseguenze sulla sua attività professionale. L’ex dirigente avrebbe inoltre parlato del proprio pentimento, definendolo reale e consapevole. Nel corso dell’esame si sarebbe commosso, riconoscendo di aver sbagliato e manifestando la volontà di cambiare stile di vita.
L’incidente probatorio proseguirà nelle prossime udienze con l’esame degli altri capitoli delle dichiarazioni rese da Santamaria. Le contestazioni restano ipotesi accusatorie: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie.




















