“Si è molto parlato negli ultimi mesi e nell’ultimo anno dei reati di camorra che avvengono nella città di Napoli o in periferia, descrivendo una situazione di allarme sicurezza fuori controllo. Ho sentito anche persone qualificate lanciare questo allarme, ma io non sono di questo avviso, così come non lo è il mio ufficio”.
Lo ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a margine dell’operazione anticamorra nel quartiere Pianura, rivendicando i risultati dell’attività investigativa e il lavoro svolto dalla Procura.
“Rispetto al 2022 la Procura ha raddoppiato o triplicato il lavoro, con lo stesso numero di magistrati”, ha sottolineato Gratteri, evidenziando l’incremento delle rogatorie internazionali, più che triplicate, e delle demolizioni soprattutto nei Campi Flegrei e a Ischia.
“La Procura sta producendo più di prima, si è aperta al mondo e comincia a intessere rapporti con più Paesi. Non abbiamo più una camorra che si occupa solo del proprio territorio”, ha spiegato il procuratore, ricordando anche il rafforzamento della Direzione distrettuale antimafia e delle attività investigative.
Gratteri ha poi sottolineato l’importanza del potenziamento della videosorveglianza nel contrasto alla criminalità organizzata. “Siamo arrivati a circa 1.400 telecamere, anche grazie al contributo del Comune di Napoli. Vogliamo incrementarne ulteriormente il numero”, ha concluso.




















