Dalla morsa del bracconaggio al cielo aperto: ben ottantasette esemplari di cardellino (Carduelis carduelis) hanno finalmente riacquistato la libertà al termine di un’articolata operazione di polizia giudiziaria condotta dai Carabinieri della Tenenza di Cercola, che hanno agito con il prezioso supporto dei volontari della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Gli animali, sottratti a una rete di detenzione illegale durante una minuziosa perquisizione territoriale, sono stati tempestivamente presi in carico ed esaminati dal personale medico-veterinario del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) “Federico II”, polo specialistico di II livello operante all’interno del Presidio Ospedaliero Veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro.

La struttura rappresenta un punto di riferimento cruciale per la salvaguardia della fauna selvatica, frutto della consolidata cooperazione istituzionale con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Presso il CRAS, gli uccelli sono stati sottoposti a un rigido protocollo clinico mirato a valutare lo stato di salute, il livello di stress patito a causa della captività abusiva e l’effettiva idoneità al rientro in natura. Superate con esito favorevole le verifiche sanitarie e comportamentali, l’emozionante momento del rilascio si è svolto nella cornice verde della Fattoria Zooantropologica dell’ASL Napoli 1 Centro, sotto la diretta supervisione dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli, delegati all’evento.

Il cardellino, protetto a livello nazionale ed europeo dalla normativa vigente, continua purtroppo a essere una delle vittime principali della cattura clandestina e del traffico illecito, fenomeni che minacciano gravemente l’equilibrio dei nostri ecosistemi e la conservazione della biodiversità. Questo riuscito intervento testimonia l’importanza fondamentale della sinergia tra le Forze dell’Ordine, le istituzioni sanitarie, il mondo accademico e le associazioni ambientaliste. Un percorso integrato ed virtuoso in cui il contrasto ai reati contro l’avifauna non si ferma all’accertamento delle responsabilità penali, ma trova il suo naturale e più importante completamento nella cura degli animali, nella loro riabilitazione biologica e nella restituzione al patrimonio naturale collettivo, in piena sintonia con i principi moderni dell’approccio integrato One Health per la tutela della salute umana, animale e ambientale. L’azione dei bracconieri, il commercio illegale degli uccelli, occupa un capitolo importante nel rapporto sulle zoomafia 2026 della LAV.




















