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E’ di ventotto misure di custodia cautelare eseguite il bilancio del blitz della Polizia di Stato contro tre clan della camorra di Pianura, quartiere della periferia nord-occidentale di Napoli. Le accuse vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, dal traffico e spaccio di droga ai reati in materia di armi.
    
Le indagini, avviate alla fine del 2024, hanno ricostruito una violenta guerra tra le fazioni dell’ex clan Esposito/Marsicano e dello storico clan Lago. Numerosi gli episodi di violenza documentati dagli investigatori, tra cui diverse stese con esplosione di colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio e un attentato esplosivo contro l’abitazione di Antonio Lago, uno dei vertici dei clan in lotta.
    
Nel dicembre dello stesso anno, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, uno degli esponenti di vertice del clan Pesce/Marfella, ormai disgregato per le vicende giudiziarie, avrebbe dato vita a una nuova organizzazione criminale, denominata clan Perfetto. In breve tempo il gruppo avrebbe assunto il controllo delle attività illecite nel quartiere, soppiantando le altre due fazioni in lotta.
    
Secondo la Procura, il nuovo sodalizio avrebbe gestito la più fiorente piazza di spaccio della zona, attiva 24 ore su 24, imponendo inoltre ai gestori delle altre piazze il versamento del 50% dei profitti delle vendite di droga o, in alternativa, l’obbligo di rifornirsi esclusivamente dal clan.
   
Il gruppo avrebbe inoltre imposto tangenti a chiunque svolgesse attività illecite nel territorio controllato, comprese truffe finanziarie e telematiche. Nel corso delle indagini sono state sequestrate armi, anche da guerra, munizioni, giubbotti antiproiettile oltre a sostanze stupefacenti. Il clan Perfetto, avrebbe inoltre stretto rapporti con altre organizzazioni camorristiche dell’area flegrea e dell’area a nord di Napoli, soprattutto per la gestione del traffico di droga. Il presunto capo dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, avrebbe inoltre amministrato una consistente cassa comune, utilizzata per garantire il mantenimento e le spese legali degli affiliati detenuti.