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Cresce la preoccupazione degli italiani per lo spopolamento, soprattutto nel Mezzogiorno. Il 73% della popolazione considera il fenomeno allarmante, con un aumento di 13 punti percentuali rispetto a marzo 2025. La quota sale all’81% al Sud, dove raggiunge il 92% la preoccupazione per l’emigrazione dei giovani verso l’estero o il Centro-Nord. Trasversale a tutto il Paese, invece, l’allarme per la denatalità, che preoccupa otto italiani su dieci. È quanto emerge dall’indagine Demopolis, diretta da Pietro Vento e realizzata per la Fondazione con il Sud nell’ambito della campagna “Sud Vivo”. I dati sono stati presentati a Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica, durante l’incontro “Sud Vivo. 20 anni con il Sud”, organizzato per celebrare il ventennale della Fondazione.
    
Secondo i dati Istat, tra il 2001 e il 2023 il Mezzogiorno ha perso circa 730mila residenti. Le proiezioni al 2080 stimano, nello scenario meno pessimista, una contrazione di circa otto milioni di abitanti, con pesanti conseguenze sulle fasce giovanili e sulla tenuta economica e sociale dell’intero Paese.
    
Per contrastare lo spopolamento, il 62% degli intervistati auspica una collaborazione tra istituzioni, imprese e privato sociale. Tra le misure ritenute più efficaci figurano la creazione di opportunità occupazionali nei territori (69%), gli incentivi fiscali per imprese e giovani (61%), il miglioramento della mobilità e dei trasporti pubblici (56%), il sostegno all’acquisto e alla ristrutturazione della prima casa nei piccoli borghi (54%) e il potenziamento dei servizi sanitari, educativi e assistenziali (51%). Per il 76% degli italiani la rigenerazione territoriale deve puntare su quattro direttrici: favorire la natalità, creare lavoro, incentivare il rientro dei talenti e attrarre nuovi residenti. Una visione condivisa dall’87% degli intervistati al Sud. Il 19% ritiene invece inevitabile lo spopolamento e invita a concentrare gli investimenti sui servizi essenziali.
    
La campagna “Sud Vivo”, promossa dalla Fondazione con il Sud nel quadro del piano triennale 2025-2027, punta a costruire un’alleanza tra istituzioni, imprese e società civile per valorizzare le esperienze di rigenerazione. Sono circa 200 i partner che hanno già aderito all’iniziativa. Presentato anche il “Report Sud Vivo”, curato da Francesco Izzo e Fabrizio Minnella, che raccoglie dati, testimonianze ed esperienze di comunità impegnate a restare, tornare e investire nel Mezzogiorno.