Il Comitato “Cerreto per l’Acqua Pubblica” chiama a raccolta la cittadinanza per una giornata di mobilitazione, conoscenza e partecipazione a difesa del bene comune per eccellenza. In questi giorni il Comitato ha registrato un’ampia adesione di cittadini determinati a tutelare la gestione pubblica dell’acqua.
Domani, domenica 8 novembre, le iniziative prenderanno il via la mattina con un’escursione guidata sul territorio per riscoprire da vicino le risorse idriche locali. La passeggiata toccherà il torrente Lente fino a raggiungere “Fontana Macioc” su Monte Coppe (percorso semplice, durata complessiva andata e ritorno di circa due ore oltre le soste).
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, l’appuntamento si sposterà presso la Sala Polifunzionale di Via Cavallotti (accesso dal colonnato della Società Operaia) per l’Assemblea civica. Al centro del dibattito vi saranno l’analisi dei consumi presunti in bolletta, le procedure per la richiesta di rimborso e la salvaguardia della gestione pubblica del servizio idrico.
Dal Comitato viene evidenziato il forte ritardo istituzionale dell’ente: «Sono trascorse ormai quasi due settimane dalle formali richieste di convocazione del Consiglio Comunale, presentate sia dal Sindaco sia dal Comitato, ma l’Amministrazione non ha ancora provveduto a convocare l’assise. In caso di mancata convocazione nei termini di legge, provvederemo a segnalare l’inadempienza al Prefetto».
La posizione del Comitato resta ferma nel superare le decisioni assunte nel 2023 – quando il Comune aderì a Sannio Acque srl sottoscrivendo quote per 2 euro ad abitante – pretendendo:
- La revoca della delibera di adesione a Sannio Acque srl;
- L’attivazione della salvaguardia per la gestione idrica autonoma;
- La tutela integrale del patrimonio idrico cerretese, che deve rimanere totalmente pubblico.
Sul piano amministrativo, mercoledì scorso è stata depositata una formale istanza di accesso agli atti per acquisire la documentazione integrale relativa agli strumenti di consultazione e partecipazione previsti dallo Statuto comunale.
Dal Comitato arriva un messaggio netto: qualora l’Amministrazione intenda proseguire sulla strada dell’affidamento a Sannio Acque, verranno immediatamente attivati i percorsi di democrazia diretta, a partire dalla raccolta firme per la proposta di deliberazione di iniziativa popolare e dalla richiesta di referendum comunale.




















