Il pareggio del Ciro Vigorito lascia all’Avellino un punto e diverse indicazioni su cui lavorare. Dopo l’1-1 contro il Benevento, Alessandro Nesta si sofferma soprattutto sulla tenuta mentale dei biancoverdi, capaci di cominciare bene la partita ma meno efficaci nel gestire le difficoltà incontrate durante il derby.
L’allenatore parte dall’analisi dei primi minuti, nei quali l’Avellino aveva trovato spazi e occasioni per mettere in difficoltà gli avversari. Poi alcuni errori in fase di possesso hanno permesso al Benevento di guadagnare campo e fiducia. “Siamo partiti anche bene, i primi 25 minuti potevamo segnare”, osserva il tecnico, che individua proprio nella reazione agli episodi negativi uno dei principali limiti della squadra.
Per Nesta, il pareggio rispecchia sostanzialmente quanto visto sul terreno di gioco. Il risultato, tuttavia, passa in secondo piano rispetto alla necessità di trovare maggiore continuità. L’Avellino ha dimostrato di poter essere competitivo, ma deve imparare a mantenere lucidità anche quando la partita cambia direzione.
Il tema centrale riguarda la crescita del gruppo. “Se riusciamo a superare questo step, faremo un grande campionato”, è la convinzione dell’allenatore. Diversamente, il rischio è quello di restare nella zona centrale della classifica, senza riuscire a sfruttare fino in fondo le potenzialità della rosa.
Tra gli aspetti emersi nel derby anche le difficoltà nella costruzione dal basso. Una scelta preparata durante la settimana che, in alcuni momenti, ha esposto i biancoverdi alla pressione avversaria. Nesta non modifica la propria lettura tattica e riconosce che le condizioni del terreno di gioco possano aver inciso sulla precisione di alcuni interventi.
Il tecnico ha parole di apprezzamento per il Benevento, riconoscendone qualità individuali, forza fisica e organizzazione. Una formazione che ha saputo reagire all’avvio dell’Avellino, rendendo la gara particolarmente combattuta.
Sul fronte delle disponibilità, Nesta chiarisce anche l’assenza di Favilli, fermato da un problema fisico accusato alla vigilia. L’attaccante ha tentato di recuperare nel giorno della partita, senza riuscire a essere a disposizione.
Non manca un riferimento alla trasferta vietata ai sostenitori biancoverdi. “Un derby senza tifosi è una sconfitta”, sottolinea l’allenatore, amareggiato per l’assenza del pubblico ospite in una sfida così sentita e geograficamente vicina.

















