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E’ Ettore Iacovacci “mister preferenze” delle elezioni amministrative 2026 di Avellino che ha visto il trinfo al primo turno del candidato sindaco del campo largo Nello Pizza.

Lo storico consigliere comunale dem risulta il primo eletto in assoluto e chiaramente anche della lista Pd con 767 voti, dietro di lui a completare il podio dei più eletti, i colleghi di lista del Nicola Giordano (757 voti) ed  Enza Ambrosone (714 voti).
Buone anche le performance di Sergio Trezza, iscritto a Forza Italia ma confluito nella lista “Casa Riformista” del consigliere regionale Enzo Alaia, che ottiene 641 voti eAntonio Aquino per il Movimento 5 Stelle ( 432 voti).
Spicca, ad ogni modo, il risultato del candidato sindaco eletto Pizza che  si attesta al 54,48% delle preferenze (17.048 voti),mentre le liste complessivamente si fermano a 16.119 voti.

In casa minoranza è l’ex assessore Marianna Mazza della lista Davvero dell’ex sindaco Gianluca Festa ad ottenere il maggior numero di preferenze ( 591 voti) e dietro di lei il collega di lista e di giunta Mario Spiniello che ottiene 591 voti, mentre restano fuori dall’Assise storici consiglieri e assessori come Tonino Genovese, Peppino Negrone e Ugo Maggio.
Anche nella compagine di Festa è il candidato sindaco a trionfare sulle liste con 7.943 voti (25,38 voti) rispetto alle 6.862 preferenze complessive ottenute dai vari candidati delle quattro compagini a suo sostegno.

Per quanto riguarda le liste collegate alla candidata Sindaco Laura Nargi è il suo ex vice sindaco Alberto Bilotta il primo eletto con 435 voti. Dietro di lui con 435 voti c’è Gerardo Melillo della lista Forza Avellino ( espressione del Segretario provinciale di Forza Italia Angelo Antonio D’Agostino), quindi Nicola Poppa  con 325 voti di Ora Avellino, compagine ispirata dal consigliere regionale di FI, Livio Petitto, e tra l’altro prima tra le cinque liste a sostegno della Nargi che con la sua “Siamo Avellino”, si piazza solo terza.

Differentemente da Pizza e Festa, Nargi ottiene meno voti delle liste: al candidato sindaco sono andati 6.302 voti (20,14%), alle liste complessivamente 6.898 voti con il 23,09%.

Se i due blocchi degli ex sindaco Festa e Nargi avessero corso uniti, la partita sarebbe stata matematicamente riaperta (la somma algebrica tocca il 45,52%), ma l’inconciliabilità politica ha spianato la strada alla vittoria immediata del centrosinistra.

Ed invece ora, grazie alla vittoria al primo turno, il Sindaco Pizza potrà contare su una maggioranza solida e coesa in Consiglio comunale. L’esperienza della giunta precedente, caduta proprio per i veti incrociati e le frizioni interne al consiglio, sembra aver spinto l’elettorato avellinese verso una scelta di stabilità istituzionale chiara e netta.

Il compito del neo-sindaco Pizza sarà ora quello di equilibrare le diverse anime del Campo Largo (dall’ala moderata e riformista fino a quella più radicale del M5S e di AVS) nella composizione della nuova giunta, partendo proprio dal peso specifico emerso dalle preferenze dei singoli consiglieri eletti. E qui si apre un’altra partita.