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L’Avellino lavora su due binari ben definiti: da una parte completare il mosaico tattico disegnato da Raffaele Biancolino, dall’altra snellire l’organico per rispettare i paletti della lista Serie B. In questo contesto si inseriscono le mosse del direttore sportivo Mario Aiello, già attivo su più fronti, soprattutto in uscita.

Diversi i movimenti ormai definiti. Con il Latina dell’ex ds biancoverde Luigi Condò è stato trovato l’accordo per due operazioni. Sonny D’Angelo, rientrato dal prestito estivo ma rimasto fuori lista sin dall’inizio del campionato, lascerà l’Irpinia a titolo definitivo, firmando un contratto biennale con i pontini. Stessa destinazione anche per Antonio De Cristofaro, che si trasferirà con la formula del prestito: per il centrocampista, reduce dalla lunga riabilitazione dopo l’operazione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, l’obiettivo è ritrovare continuità e condizione. Cambierà maglia anche Matteo Marchisano. L’esterno ex Primavera Napoli proseguirà la stagione con il Giugliano, trasferendosi in prestito per trovare maggiore spazio in gialloblù.

Situazione in evoluzione anche per il reparto offensivo. Nonostante l’impiego nei finali delle ultime due gare di campionato, Facundo Lescano appare destinato all’uscita. Dopo i primi sondaggi dalla Serie C, si è fatta concreta l’ipotesi estera: l’Olimpia Asunción ha presentato un’offerta all’Avellino per il cartellino dell’attaccante argentino (circa un milione di euro). Una prospettiva suggestiva, quella sudamericana, legata a un club dal palmarès prestigioso (tre Coppe Libertadores e una Coppa Intercontinentale nel 1979), che Lescano sta valutando con attenzione. In uscita anche Emmanuel Gyabuaa, destinato a rientrare all’Atalanta Under 23 prima di trovare continuità, verosimilmente in una big di Serie C. Stesso percorso possibile per Andrea Cagnano, Claudio Manzi e Michele Rigione, mentre Giuseppe Panico resta un profilo seguito con interesse dall’Arezzo.

Parallelamente, il club biancoverde valuta anche innesti funzionali e di prospettiva. In difesa prende quota il nome di Filippo Reale, classe 2006. Il giovane centrale ha lasciato la Roma in estate per accumulare minuti ed è passato in prestito secco alla Juve Stabia, ma l’esperienza non ha finora rispettato le aspettative: appena tre presenze in Serie B, per un totale di 135 minuti giocati. L’Avellino è ora in pressing per portarlo in Irpinia a titolo temporaneo (18 mesi). Sono in corso i contatti per interrompere anticipatamente il prestito con la Juve Stabia e girare il difensore, con la stessa formula, alla corte di Biancolino.