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IL Centro per l’Autismo di Valle è ormai vicino all’apertura. A confermarlo è stata la direttrice sanitaria dell’ASL di Avellino, Maria Concetta Conte, intervenuta durante la presentazione dei nuovi servizi digitali dell’azienda, rispondendo alle domande sui tempi di attivazione della struttura, più volte rinviati negli ultimi mesi.

Dal punto di vista amministrativo, il passaggio chiave è stato già superato. «Sono trascorsi 32 giorni dal termine previsto per eventuali ricorsi – ha spiegato la direttrice – e non ne sono stati presentati. Il contratto è quindi pronto per essere firmato». Una volta formalizzata la sottoscrizione, il centro potrà entrare subito in funzione.

Per quanto riguarda il personale, le procedure concorsuali si sono concluse. Alcuni professionisti prenderanno servizio tra maggio e giugno, ma – ha assicurato Conte – l’organico attuale è già sufficiente per avviare le attività, partendo dai bambini nella fascia 0-3 anni. Gli arredi sono stati consegnati, mentre i fornitori stanno sollecitando l’avvio delle attività.
L’apertura è però ancora legata ad alcuni ultimi adempimenti, in particolare alla SCIA antincendio, su cui l’ASL è al lavoro. Proprio nelle ultime ore, la commissione aziendale per l’autorizzazione sanitaria ha effettuato un primo sopralluogo tecnico per verificare eventuali adeguamenti necessari.

«Siamo davvero agli sgoccioli – ha dichiarato Conte – ma preferisco non indicare una data precisa: basta un ritardo in una consegna per smentire ogni previsione. Non ci interessano inaugurazioni di facciata. L’obiettivo è attivare servizi concreti, non tagliare nastri con strutture vuote». L’intenzione è infatti avviare il centro con prestazioni già operative, rivolte non solo ai più piccoli ma anche a giovani e adulti con bisogni complessi.

Sul piano istituzionale, Conte ha sottolineato un netto miglioramento nei rapporti con il Comune: «Non esiste più una contrapposizione. I passaggi amministrativi restano distinti, ma il clima è profondamente cambiato».

Infine, un aggiornamento sulla Casa di Comunità prevista a Montella, nei pressi del Convento di San Francesco a Folloni: «Siamo in attesa del responso del Ministero della Salute», ha dichiarato la direttrice, senza fornire ulteriori dettagli sui tempi.