Un bene pubblico, con una dichiarata utilità sociale insita già nel nome scelto, “Samantha Della Porta”- a soli tre mesi vittima più giovane del distastro del terremoto del 1980- un centro sociale quindi a servizio dei disagi di ogni tipologia di disagio della popolazione, ora al centro di una trattativa per diventare sede della Motorizzazione Civile, in comodato d’uso gratuito per 15 anni rinnovabili.
Dinanzi al diniego della maggioranza che ha anche presentato una mozione analoga con il capogruppo Pd Nando Romano fondata sulla salvaguardia dei servizi e riqualificazione a costo zero a sostegno dell’operazione, il consigliere Poppa ha annuciato di voler richiedere una verifica anche da parte della Corte dei Conti, posto il valore storico e sociale dell’edificio e le annesse incongruenze economiche.
Contestualmente ha denunciato la mancanza di trasparenza per l’assenza della documentazione richiesta e il proseguimento dei sopralluoghi senza il previo parere del Consiglio. Ha inoltre ribattuto alla tesi sul rischio di perdere il servizio di Motorizzazione sul territorio paventato dall’assessore al patrimonio Ettore Iacovacci. «La Motorizzazione ha anche una seconda sede a Monteforte Irpino. E ce l’ha anche ad Avellino, in contrada Macchia, con 900 metri quadrati a disposizione. Quindi la città di Avellino non perderebbe questo servizio».
La consigliera Russo ha ripercorso l’origine dell’immobile, ricordando che si tratta di un «immobile estremamente importante per la città», nato dalla generosità dei lavoratori italiani dopo il terremoto del 1980 per destinarlo alla comunità, ai giovani, alle donne e ai disabili. Russo ha sottolineato come tra il 2020 e il 2023 siano stati investiti 310mila euro di fondi pubblici per ristrutturarlo: «Alla Motorizzazione si vuole concedere solo la parte per la quale sono stati già spesi 310mila euro». Inoltre, ha sollevato forti dubbi sul traffico nella zona di via Morelli e Silvati e sulla convenienza economica dell’operazione, annunciando: «La Corte dei Conti è chiara sul fatto che bisogna garantire la convenienza economica dell’operazione. […] Porteremo la questione all’attenzione della Corte dei Conti».
A sostegno delle perplessità dei colleghi anche l’ex sindaco Nargi. «Quella struttura ha una destinazione sociale che va rispettata. Dai fondi Prius bastano prendere 400mila euro per riconsegnare il Centro Sociale ai nostri giovani». L’ex sindaco Gianluca Festa ha invano proposto il ritiro congiunto delle mozioni per approfondire l’istruttoria: «Ora non si capisce cosa volete fare, visto che si va a rifunzionalizzare quegli spazi solo per la Motorizzazione e non per la comunità. Al Comune non rimarrà nulla di questi lavori».
Nula da fare. Con 12 favorevoli ( di tutta la minoranza) dunque, e i 19 contrari della maggioranza, la mozione è stata respinta dall’Aula. Toccherà ora alla Conte dei Conti esprimersi.


















