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Una chiara provocazione, un tentativo-riuscito- di portare i riflettori dell’Aula consiliare su sé, ma anche una implicita sfida che appare più ampia, e assume un connotato tutto politico.

Il Gianluca Festa show segna il primo Consiglio comunale dell’era della nuova amministrazione guidata dal Sindaco Nello Pizza, ed espressione dal campo largo.

E’ evidente che l’ex sindaco di Avellino e il suo gruppo non volessero minimamente indicare il collega di minoranza Nicola Poppa come vice Presidente del Consiglio comunale. Si tratta di un membro della parte di opposizione che si riconosce in un altra ex sindaco ed ex alleata di Festa, Laura Nargi e, soprattutto, il più eletto della lista Ora Avellino, costruita dal consigliere regionale Livio Petitto. Un altro ex alleato di Festa.

La controversa vicenda della vicepresidenza del Consiglio e la contestazione da parte di Festa della “rinuncia” del consigliere Poppa, altri non è stato che un espediente burocratico. Ed infatti alla domanda dei cronisti sulla scelta di votare Poppa e non Gerardo Melillo come il resto della minoranza, l’ex sindaco e oggi consigliere di opposizione glissa “Onestamente non avevamo nessuna velleità di elezione rispetto ai nostri sei componenti e abbiamo, per non fare differenze tra gli altri consiglieri, per non scegliere, poiché non è stato condiviso il nome, abbiamo individuato quello più votato della lista più votata, insomma questo è stato il ragionamento. E che chiaramente aveva anche un’esperienza amministrativa, quindi nessuna scelta a danno di altri, un ragionamento di buon senso e di principio”.

Ma alla domanda sui distinguo tra il suo gruppo di opposizione e quello della Nargi, allora Festa non usa giri di parole: “Che il centrodestra fosse polverizzato l’hanno dimostrato le elezioni. Noi come gruppo civico, come unico gruppo civico ufficiale, abbiamo ottenuto un risultato straordinario. Ovviamente è crollato il centrodestra, che non ha avuto il coraggio di presentarsi con i simboli e che ha lasciato il suo elettorato libero. Questo ha fatto sì che la somma dei voti nostri e di un centrodestra spurio non abbia raggiunto il 51%, per cui Pizza legittimamente ha vinto al primo turno.

Ma la verità è questa: noi, più della percentuale che abbiamo raggiunto, onestamente non potevamo da soli. Quello che è mancato è il centrodestra, oggi se n’è avuta la plastica evidenza, ma, insomma, questo penso che sia sotto gli occhi di tutti e anche i dibattiti a cui state assistendo in questi ultimi giorni”.

Il riferimento alla convention di Montefredane dove, non a casa, l’ex sindaco di Avellino ha preso parte.