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Si lotta su due campi: quello politico e quello della legge. Non è un momento facile per l’amministrazione Moretti che è impegnata nella corsa contro il tempo per cercare di appianare le divergenze emerse negli ultimi mesi in seno alla maggioranza che hanno condotto alla mancata approvazione del bilancio di previsione.

L’anticamera della sfiducia e della caduta, per dirla in poche parole. I tempi si stringono, una ventina di giorni per rimettere in piedi la maggioranza, il 2 aprile la scadenza istituzionale imposta dal Prefetto, e proseguire ma il vento che spira è di burrasca, insomma si tratta di una stagione che è prossima alla chiusura, a meno di clamorosi colpi di coda.

Dall’altra parte, poi, c’è la questione legale da risolvere. La visita di qualche tempo fa della Guardia di Finanza non è stata di cortesia, avevamo anticipato che potevano essere emessi degli avvisi di garanzia e, scorrendo l’albo pretorio, si può dare un numero: tre.

Toccati tre soggetti, ma la lista potrebbe allungarsi con l’aggiunta di altre tre persone, probabilmente appartenenti alla governance dell’Ente di Palazzo Orsini. Per tutti c’è da rispondere alle ipotesi di falso ideologico e danno erariale e tutti sono stati ascoltati per rendere interrogatorio delegato dal PM con la possibilità, ma questo va visto successivamente e sarà un nuovo capitolo, di essere archiviati o rinviati a giudizio.

Insomma, per l’amministrazione Moretti non è un buon momento, il tempo scorre e ne resta sempre di meno con un solo dato oggettivo: alla fine è la città di Solofra a soffrire con i problemi che restano, i servizi che rallentano e l’amministrazione che si è praticamente paralizzata.

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