Il nome non è ancora ufficiale, ma da ore dentro e fuori il Palazzo comunale di Avellino l’indiscrezione si fa sempre più insistente: l’evento di Ferragosto si farà e per il concertone del 16 agosto Fedez potrebbe essere rimpiazzato da The Kolors, tra le band più richieste del panorama musicale italiano.
Se l’ipotesi dovesse trovare conferma, l’evento porterebbe in città uno degli spettacoli di maggiore richiamo dell’estate. Ma insieme all’attesa cresce anche una domanda: quanto costerà ai cittadini?
Sia chiaro si tratta di fondi dedicati, ma il tema è squisitamente politico.Stamane ha Palazzo di città si è addiruttura riunito il Pd nella stanza del sindaco Pizza per vagliare tutte le soluzioni sulla scrivania dell’assessore agli eventi Luca Cipriano che, rispetto ai giorni scorsi, ora ha cambiato rotta e ha confermato ad alcuni cronisti la volontà di voler provare a riempire la casalla del 18 agosto rimasta vuota.
Secondo le cifre circolate nel settore dello spettacolo dal vivo, il cachet dei The Kolors nel mese di luglio avrebbe sfiorato gli 80mila euro. E in questo caso parliamo di Ferragosto con un costo che potrebbe essere anche superiore. Non è ancora noto quale sia l’eventuale importo previsto per l’esibizione ad Avellino, né se siano state concordate condizioni differenti o piuttosto al ribasso. Tuttavia, l’ordine di grandezza delle cifre riaccende il dibattito sull’opportunità di sostenere una spesa così rilevante in una fase in cui il Comune continua a fare i conti con una situazione finanziaria delicata.
La questione assume un significato ancora più rilevante, sempre politico, alla luce del dibattito degli ultimi giorni. Proprio ieri, infatti, si è tornati a discutere dei costi sostenuti dalla precedente amministrazione guidata da Gianluca Festa per il cartellone degli eventi estivi, con l’attuale maggioranza, segnatamente l’assessore a cultura ed eventi Luca Cipriano, che ha puntato il dito contro le spese ritenute eccessive per spettacoli e manifestazioni.
Un confronto che oggi rischia di riproporsi. Se davvero dovessero essere i The Kolors gli artisti scelti per il Ferragosto avellinese, l’Amministrazione Pizza si troverebbe tra l’altro a organizzare un concerto tra l’altro con la stessa band che era già stata protagonista del Summer Fest 2022 durante l’amministrazione Festa, in quel caso al quartiere San Tommaso. Lo stesso dicasi se la scelta di Cipriano dovesse essere dirottata sui meno costosi “Nostalgia 90”, pure protagonisti quell’estate a Piazza Kennedy nel mastodontico cartellone che il 16 agosto porto in città il trio Achille Lauro, Tananai e Gaia.
A rendere ancora più acceso il confronto contribuisce anche la gestione delle iniziative estive. Nelle ultime settimane Palazzo di città ha disposto diversi affidamenti diretti relativi alla comunicazione, alla promozione e ad altri servizi connessi al cartellone estivo, spese che hanno già alimentato il dibattito politico sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Perché, al di là del nome dell’artista, la questione è soprattutto politica e amministrativa: dopo le legittime critiche rivolte alle spese del passato, i cittadini chiederanno inevitabilmente trasparenza anche sul modus operandi e costi delle scelte di oggi.


















