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I granelli nella clessidra sono sempre di meno, la deadline si avvicina e per il Comune di Solofra potrebbe essere il ‘de profundis’ o la vittoria che nessuno si aspetta.

Il 13 aprile è vicino, si tratta della data di convocazione del consiglio comunale, quello utile per l’approvazione di un bilancio che era stato bocciato il 12 di marzo e che aveva sancito la crisi dell‘amministrazione Moretti, tra spaccature interne, nomine mai comunicate, dimissioni e figure mancanti da mesi.

Una situazione che aveva costretto il Prefetto a prendere la situazione in mano e stabilire i canonici 20 giorni per rimettere la situazione in moto.

Venti giorni, appunto. Il 13 aprile supera di netto questa soglia prevista dall’articolo 141 comma 2 del testo Unico Enti Locali (“… assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente”).

Una situazione che ha portato i gruppi consiliari ‘Solofra Libera’ e ‘PD – Solofra Futura’ a chiedere le dimissioni per ‘il fallimento politico e amministrativo di questa Amministrazione”.

Una convocazione, quella del 13 aprile, che lascia perplessi perchè effettuata senza interpellare la Conferenza dei Capigruppo e, come detto, andando oltre un limite prestabilito, cosa che, ad esempio, non è accaduta nel capoluogo meno di un anno fa.

Non solo, resta ancora aperta la questione giudiziaria ovviamente. Da un lato la questione politica, dall’altra la legge con gli avvisi di garanzia che hanno colpito tre soggetti e la lista potrebbe ancora allungarsi con l’obbligo di rispondere di ipotesi di falso ideologico e danno erariale. Una lista che potrebbe toccare lo stesso numero di soggetti, tre, appartenenti alla governance di Palazzo Orsini. Indagini delle quali se ne sta occupando la sezione specializzata in reati contro la pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Avellino.

La primavera è la stagione della rinascita ed è quello che la comunità di Solofra sta aspettando da un po’ di tempo a questa parte. Un ritorno a una normalità che pare la cosa più difficile da fare.

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