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La Giunta regionale targata Roberto Fico ancora non c’è, ma già pesa come se fosse operativa da settimane. Più che una squadra, un cantiere aperto, dove ogni scelta rischia di far saltare un equilibrio costruito a fatica nel Campo largo. E mentre il presidente in pectore continua a prendere tempo, a Palazzo Santa Lucia il toto-nomi corre molto più veloce delle decisioni ufficiali.

Il Pd resta il perno dell’architettura politica, forte dei numeri e deciso a capitalizzare il risultato elettorale. Il nodo non è solo quante poltrone, ma chi comanda davvero la partita. Il pressing del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per portare il fratello Massimiliano alla presidenza del Consiglio regionale è noto, così come le resistenze sotterranee di chi teme un assetto troppo sbilanciato su Napoli. In parallelo prende sempre più corpo l’ipotesi del “sacrificio” di Marco Sarracino, pronto – su input diretto di Elly Schlein – a lasciare Montecitorio per diventare vicepresidente della Regione. Una mossa che blinderebbe il Pd a Santa Lucia e toglierebbe dal tavolo l’ipotesi, considerata ingombrante da molti, di una vice presidenza affidata a Mario Casillo.

Sul fronte alleati, il M5s resta alla finestra, in attesa di capire se Fico opterà per uno o due assessori pentastellati: una decisione che avrebbe effetti a cascata su commissioni e incarichi di sottogoverno. La lista “A testa alta” di Vincenzo De Luca rivendica continuità e spazio, puntando a mantenere la guida dell’Urbanistica con Luca Cascone. I Socialisti chiedono visibilità con Enzo Maraio e Giovanni Mensorio, Avs spinge per Carlo Ceparano. Tutti attendono, nessuno arretra.

Ma il vero rompicapo resta quello dell’assessore in quota Noi di Centro, perché quando c’è di mezzo Clemente Mastella nulla è mai marginale. La casella è tutt’altro che chiusa: si continua a parlare di Pompilio Forgione, nome considerato affidabile dai vertici del partito, ma resta forte anche l’ipotesi di Giovanna Razzano, candidata non eletta e fedelissima del sindaco di Benevento. Due profili diversi, un solo messaggio politico: Mastella vuole contare davvero, non limitarsi a una presenza simbolica.

Intanto la lista dei papabili si allunga: Teresa Armato pronta a staccare il biglietto dal Comune alla Regione, Pasquale Giuditta che torna improvvisamente spendibile, l’ipotesi Enzo Cuomo come recupero last minute, fino alle suggestioni dell’ultima ora come Valeria Pirone per la delega alla Scuola. Più voci che certezze, più manovre che decisioni.

La sensazione è che Fico stia cercando una Giunta politicamente solida ma anche rappresentativa, capace di tenere insieme partiti, territori e leadership. Impresa tutt’altro che semplice. Per ora una sola certezza: la trattativa è appena iniziata. E il finale resta tutto da scrivere.