Il Tar respinge il ricorso sul progetto del forno crematorio a Sant’Angelo a Cancelli a Pietradefusi. Tardiva e infondata la richiesta del privato contrario, sostenuto dai comitati. Via libera alla partnership pubblico-privata del Comune a meno di appello al Consiglio di Stato.
La società ricorrente, che, come si legge nella sentenza : “ha premesso di essere una moderna azienda che offre servizi di cremazione, ha allegato e dedotto che: svolge la sua attività nella Provincia di Avellino, nel territorio del Comune di Domicella; ha avuto notizia informale del contenuto della determinazione del Responsabile del Settore tecnico manutentivo del Comune di Pietradefusi Registro n.191 del 22.11.2025….. <>; dalla lettura del provvedimento, è emerso che il Comune di Pietradefusi, con l’impugnata determinazione, ha avviato la procedura di affidamento per la realizzazione e gestione di un templio crematorio comunale in palese violazione delle prescrizioni contenute nel Piano Regionale Campania di Coordinamento per il rilascio delle Autorizzazioni Regionali alla Realizzazione dei Crematori da parte dei Comuni, approvato con Deliberazione di Giunta Regionale Campania – DGRC – n.443 del 26.7.2023; l’indicato Piano ha, infatti, determinato il fabbisogno regionale e provinciale degli impianti di cremazione ed ha espressamente rilevato che il fabbisogno della Provincia di Avellino risulta già soddisfatto dall’impianto esistente, gestito dalla Domicella s.r.l.”.
Motivo per cui e’ stata rilevata “l’erroneità e l’illegittimità degli atti gravati”.



















